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domenica 6 settembre 2009

Nubi insolite ma naturali: Morning Glory


Quelle che a prima vista sembrebbero formazioni artificiali nell'immagine mostrata qui sopra sono in realtà nubi rare ma naturali, denominate in inglese Morning Glory. Secondo quanto riportato dal sito NASA Astronomy Picture of the Day del 24 agosto 2009, si tratta di nubi che possono raggiungere una lunghezza di 1000 chilometri e si formano a quote fino a 2000 metri. L'immagine è stata scattata dal fotografo Mick Petroff dal proprio aereo nelle vicinanze del Golfo di Carpentaria, in Australia.

Esistono delle nubi simili, chiamate roll cloud, ma le Morning Glory che si formano sopra Burketown, nel Queensland australiano, si verificano in modo prevedibile ogni primavera e attirano gli appassionati di volo a vela.

Una delle possibili spiegazioni del meccanismo di formazione di queste nubi è che dell'aria umida in movimento che si sta raffreddando incontra uno strato d'inversione, ossia uno strato in cui la temperatura dell'aria aumenta in modo anomalo all'aumentare della quota, producendo lunghi tubi orizzontali dotati di circolazione interna.

Queste formazioni si spostano anche a 60 chilometri l'ora rispetto al suolo e costituiscono un pericolo per l'aviazione commerciale a causa della loro turbolenza.

Maggiori informazioni sulle Morning Glory sono disponibili presso le fonti indicate da Wikipedia.

martedì 12 maggio 2009

Nubi insolite ma naturali: archi circumorizzontali

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


Quella mostrata qui sopra non è la scia di una sostanza chimica irrorata da un aereo, ma un arco circumorizzontale. Secondo l'Astronomy Picture of the Day, che ha segnalato questa foto scattata in Ohio da Todd Sladoje ai primi di maggio del 2009, i cristalli di ghiaccio nei cirri lontani agiscono come piccolissimi prismi che rifrangono la luce del sole scomponendone i colori.

L'arco circumorizzontale è un fenomeno piuttosto raro, perché il sole deve essere ad almeno 58 gradi sopra l'orizzonte e devono essere presenti dei cirri nei quali i cristalli esagonali di ghiaccio devono essere allineati prevalentemente in direzione orizzontale.


2009/05/17: correzione


L'Astronomy Picture of the Day ha pubblicato una correzione: aveva inizialmente identificato l'immagine come una nube iridescente, un fenomeno non molto frequente di diffrazione e rifrazione che si verifica quando una nube sottile di goccioline d'acqua di dimensioni pressoché uniformi viene illuminata dal sole con l'angolazione giusta.

martedì 3 marzo 2009

Nubi insolite ma naturali: pioggia illuminata dal sole radente

Quest'immagine è l'Astronomy Picture of the Day del 17 febbraio 2009: fu scattata il 23 settembre 2002 da Tyler Blessing, un passeggero di un volo di linea che stava atterrando a Minneapolis, nel Minnesota, verso sera, poco dopo le 20 locali. Blessing descrisse la scena come "enormi cortine ricurve di luce radiosa che si estendevano dalla nuvola verso il suolo". L'esatta natura del fenomeno non è ancora stata determinata, e l'APOD stesso ha invitato i lettori a discuterne online.

Una delle ipotesi più plausibili è che si tratti di pioggia illuminata dal sole radente della sera, come in quest'altra fotografia, scattata da terra in un altro luogo e in un altro momento e tratta dal forum di discussione citato sopra:



Un altro esempio spettacolare di quante cose poco conosciute, ma perfettamente naturali, vi siano in cielo.

martedì 3 febbraio 2009

Nubi insolite ma naturali: nubi lenticolari



Questa fotografia di Tim Thompson mostra delle nubi lenticolari vicino al Monte Rainier, a un centinaio di chilometri da Seattle, il 5 dicembre 2008. L'Astronomy Picture of the Day spiega il fenomeno: avviene quando dell'aria umida che viene forzata a salire intorno alle cime delle montagne si raffredda oltre il punto di rugiada, facendo condensare l'acqua in goccioline che diventano visibili come nubi. Le ondulazioni che normalmente si formano orizzontalmente si manifestano così verticalmente a rispecchiare i vari livelli di quota ai quali si formano le nubi. Altre immagini della stessa giornata di nubi spettacolari sono disponibili qui.

mercoledì 21 gennaio 2009

Nubi insolite ma naturali: nubi lenticolari

Il sito Astronomy Picture of the Day presenta questa splendida immagine di nubi lenticolari (qui la versione ad alta risoluzione):



La didascalia della foto spiega che si tratta di più nubi sovrapposte a formare una nube lenticolare. Di norma l'aria si muove molto più in orizzontale che in verticale, ma talvolta (per esempio quando il vento ha sfiorato una montagna o una collina) si verificano delle oscillazioni verticali piuttosto intense.

L'aria secca alla sommità di un'oscillazione può essere molto stratificata per quanto riguarda il contenuto di umidità e quindi forma nubi ad ogni quota alla quale l'aria si satura di umidità. Questo produce una nube lenticolare dall'aspetto fortemente stratificato.

L'immagine è stata scattata nel 2002 in Nuova Zelanda, nei monti della catena di Tarurua sulla North Island.

sabato 3 gennaio 2009

Nubi insolite ma naturali: nubi madreperlacee



In inglese si chiamano nacreous clouds, ossia "nubi madreperlacee": sono nubi polari stratosferiche situate a 80.000 piedi (25 km) di quota. Secondo Boston.com, che pubblica l'originale di quest'immagine, la foto è stata scattata vicino a McMurdo, a Ross Island, in Antartide, il 28 agosto 2004, e questo tipo di nubi si manifesta soltanto nelle regioni polari, dove la temperatura della stratosfera scende sotto i -73°C.

Queste nubi sono sede di reazioni chimiche che scindono l'ozono nell'alta atmosfera e contribuiscono alla creazione del buco nell'ozono sopra l'Antartide.

giovedì 18 dicembre 2008

Nubi insolite ma naturali: hole punch cloud

Tampabay.com del 24 novembre scorso segnala una bella fotografia, mostrata qui sopra, di una hole-punch cloud o fallstreak hole: una formazione nuvolosa che gli sciachimisti ritengono essere una prova del loro complotto a base di aerei che irrorano il cielo.

In realtà le hole-punch cloud sono fenomeni meteorologici noti da tempo agli addetti ai lavori e sono in effetti legate al passaggio degli aerei, ma non nel modo cospiratore asserito dai sostenitori delle "scie chimiche".

Il meteorologo Charlie Paxton, del National Weather Service statunitense, ha visto questa stessa nube e l'ha spiegata così a Tampabay.com: "Si forma quando i cirrocumuli, composti da acqua liquida superraffreddata al di sotto della temperatura di congelamento, vengono interessati dallo scarico dei motori di un aereo. E' interessante notare che le nubi d'acqua superraffreddata restano liquide, nonostante le temperature possano essere ben al di sotto del punto di congelamento, fino a quando entrano in contatto con un nucleo di condensazione o con del particolato. In questo caso, i gas di scarico di un aereo sono entrati in contatto con la nube superraffredata a circa 26.000 piedi (7900 m) a una temperatura di circa -24°C, trasformando il liquido in cirri di cristalli di ghiaccio e formando un buco nella nube".

L'Astronomy Picture of the Day del 12/1/2004 ne presenta un altro esempio, fotografato nei cieli dell'Alabama e mostrato qui sotto.

mercoledì 3 dicembre 2008

Nubi insolite ma naturali / 2

Dalla pagina meteo dell'emittente televisiva statunitense WGN di Chicago.



Temporale a Great Falls, Montana. Foto di Ed Dawes.


Foto di Shannon Howard a Frankfort, Illinois, 13 luglio 2004


Foto di Paul Howard a Schaumburg, Illinois.

Nubi insolite ma naturali / 1

Una serie di immagini scattate nella Groenlandia nord-occidentale dai fotografi britannici Bryan e Cherry Alexander.

Le fotografie, pubblicate dal Mail on Sunday, sono state scattate nella comunità Inuit di Qaanaaq, a circa 1200 km dal polo nord, vicino a Inglefield Bay, prima dell'alba locale intorno alle 10 del mattino.






Le nubi sottili vengono plasmate dai venti irregolari, deviati in mille direzioni dalle forme dei ghiacciai sottostanti, e duplicano le forme del terreno in quello che i meteorologi chiamano effetto orografico. L'angolazione del sole ha tinto di rosa le sporgenze inferiori delle nubi ed esaltato i giochi di ombre.

Non occorre tirare in ballo le scie chimiche: la natura è perfettamente in grado di dare spettacolo da sola, e di farlo meglio di quanto possa immaginare la più delirante delle fantasie paranoiche.