sabato 28 gennaio 2012

Buchi nelle nuvole già nel 1965

Una delle asserzioni ricorrenti dei sostenitori della tesi delle “scie chimiche” è che i fenomeni atmosferici anomali da loro attribuiti alle “scie” siano nuovi e recenti. I “buchi nelle nuvole” sono, secondo loro, una di queste anomalie recenti.

Si tratta in realtà di normali “hole-punch cloud” o “fallstreak hole”, già spiegate in questo articolo, o di altri effettii atmosferici dovuti a rilievi geografici e ben noti a chi si occupa professionalmente di meteorologia.

Inoltre questo fenomeno non è affatto recente. Se ne trova traccia già nel 1965, quasi cinquant'anni fa, nelle fotografie scattate dagli astronauti delle missioni Gemini. L'immagine qui sotto è la foto numero S65-63854_G07-H, datata 8 dicembre 1965 e scattata durante la missione Gemini 7 sopra le Antille Minori. In alto a sinistra si notano alcuni “buchi” nella coltre di nubi.



Questo è un ingrandimento della porzione pertinente della foto precedente. I “buchi” sembrano essere situati in corrispondenza di isole o rilievi.

sabato 10 dicembre 2011

Dibattito a Genova fra il professor Andrea Corigliano e Rosario Marcianò

Il 6 dicembre 2011 si è tenuto a Genova, presso il Berio Cafè, un confronto fra un esperto di meteorologia, Andrea Corigliano (docente di meteorologia presso l'Istituto Tecnico Aeronautico di Genova), e un sostenitore della tesi delle “scie chimiche”, Rosario Marcianò.

L'incontro è stato organizzato da Andrea Casissa, che è partito da posizioni piuttosto favorevoli alla tesi delle “scie chimiche” ma si è dovuto ricredere di fronte alla serena ma sistematica demolizione, da parte del professor Corigliano, delle asserzioni meteorologiche di Marcianò, e soprattutto di fronte all'atteggiamento intollerante e aggressivo sia di Marcianò, sia del pubblico, sfociato in una vera e propria insurrezione, con insulti e minacce che hanno portato all'interruzione prematura del confronto.

Il dibattito è nato dall'asserzione, fatta dai sostenitori delle “scie chimiche”, che le recenti inondazioni che hanno colpito Genova siano stati eventi artificiali causati attraverso l'uso delle “scie chimiche”: un'accusa gravissima, che implicherebbe enormi complicità da parte di piloti, controllori di volo, governi, autorità militari e meteorologi.

Il confronto fra Corigliano e Marcianò è stato trasmesso in diretta via Internet. Questa è la registrazione dello streaming:


Una copia della registrazione è su Youtube.

Dopo l'intervento di Marcianò costituito principalmente da un video dedicato alla stazione HAARP, il professor Corigliano ha spiegato, con l'autorevolezza di un docente di meteorologia (anche se un po' prolissamente e con molti tecnicismi), che le asserzioni presentate prima da Marcianò sono sbagliate:
  • il clima non si può modificare selettivamente; 
  • le frequenze di HAARP non possono scaldare l'atmosfera per semplici ragioni fisiche (HAARP emette onde radio, non radiazioni infrarosse, e le frequenze radio non possono interagire con le molecole dell'atmosfera);
  • HAARP non devia gli uragani (basta guardare i grafici storici dei loro spostamenti, sempre uguali);
  • le alluvioni di Genova "sono fenomeni assolutamente naturali" dovuti principalmente alla temperatura del Mediterraneo, più alta del normale. Gli aerei non c'entrano niente.
In altre parole, un altro esperto qualificato ha confermato, dati alla mano, che le "scie chimiche" sono una bufala.

Nella replica, Rosario Marcianò, pur non avendo nessuna qualifica di meteorologia, ha preteso di saperne di più di Corigliano e ha teorizzato un colossale complotto, inanellando una serie spettacolare di castronerie scientifiche. Ha affermato che tutti i pianeti si stanno riscaldando (vuol dire che ci sono gli aerei chimici anche lì? Su Marte o Venere?). Ha detto che non si capisce da dove verrebbe l'acqua delle scie quando l'umidità atmosferica è zero (gli aerei bruciano idrocarburi e un motore d'aereo espelle circa un chilo d'acqua al secondo; basta chiedere ai tecnici).

Marcianò anche affermato che il supercomplotto segretissimo fa atterrare gli aerei “chimici” segretissimi negli aeroporti civili. Ha accusato le università italiana di essere omertose per “obblighi di mestiere” e affermato che il riscaldamento globale è una bufala. Ha anche detto che le “scie chimiche” servono per distruggere le nubi e non far piovere, per poi dire che servono per far piovere a comando.

Secondo Marcianò, inoltre, la Puglia avrebbe finanziato un progetto per il controllo del clima: la “prova” sarebbe questo documento, che in realtà descrive il “Progetto Pioggia”, un tentativo di indurre artificialmente la pioggia sulle regioni colpite da siccità (normale cloud seeding), risalente al 2003 e poi abbandonato. Nulla di clandestino, tanto che l'annuncio comparve nel 2002 su Il Messaggero e sul Corriere della Sera e fu discusso dal Senato italiano.

Sempre stando a Marcianò, le “scie chimiche” servirebbero ai militari per seccare l'aria, altrimenti i loro impianti radio non funzionerebbero. Nelle “scie chimiche” ci sarebbe l'Escherichia coli, che poi si ritroverebbe nella neve. La neve mischiata con l'E. coli si riconoscerebbe perché fa essiccare la pelle. Sì, Marcianò ha detto proprio queste cose.

In altre parole, da un lato c'era un esperto qualificato e dall'altro c'era un dilettante improvvisato. L'esperto ha pacatamente e scientificamente fatto a pezzi le tesi strampalate di Marcianò. Il confronto, a rigor di logica, in un mondo razionale, si sarebbe dovuto concludere con la resa incondizionata e le scuse del dilettante. Non è andata così. Marcianò, subito dopo essere stato smentito da un docente di meteorologia, ha ribadito imperterrito che le “scie chimiche” esistono e che il controllo artificiale del clima è una realtà ed è una enorme congiura. E il pubblico lo ha applaudito.

Marcianò si è inoltre esibito in un memorabile fuori onda, in cui pestava i pugni e strillava che non voleva assolutamente che io intervenissi, dandomi del “delinquente”, con un chiarissimo “Io Attivissimo non lo voglio sentire”, vero monumento alla tolleranza e al dialogo, e con un “porca puttana” condito da un pugno sul tavolo al solo ricordo della storia della vendita in beneficenza del cappellino CIA (da 2h05 in poi).

Quando sono intervenuto via Skype (da 2h37, con un forte sfasamento dell'audio che ha rallentato molto la discussione) su richiesta dell'organizzatore, il pubblico è insorto e non voleva farmi parlare, con un'eloquentissima dimostrazione di democrazia e tolleranza: sembrava di assistere ai Due Minuti D'Odio di 1984, con espressioni come “basta linguate nel culo ad Attivissimo”, “testa di cazzo”, eccetera (a 2h40 circa). Il mio sarebbe dovuto essere solo il primo di una serie di interventi via Skype di varie persone, compresi esperti del settore, ma l'insurrezione ha bloccato tutto.

Comunque nonostante il rumoreggiare del pubblico ho fatto in tempo a chiedere a Marcianò se se la sentiva di accusare l'ENAV, i piloti italiani, i controllori di volo italiani e i militari italiani di questo omertosissimo complotto e di aver causato le alluvioni di Genova. La sua risposta è stata affermativa: la potete sentire da 2h43 in poi.

La mia domanda a Marcianò (2h43): “Chiedo al signor Marcianò se se la sente di affermare che le alluvioni di Genova sono state causate dagli interventi di aerei chimici, perché in questo caso bisogna accusare l'ENAV, i piloti, i controllori di volo, i militari italiani – non stiamo parlando di potenze straniere, stiamo parlando dei nostri piloti, delle nostre compagnie aeree. Tutti sono omertosi? Io vorrei sapere dal signor Marcianò se se la sente di fare queste accuse. Sono molto gravi. Le faccia pubblicamente e sporga denuncia. Grazie.”

La risposta di Marcianò (2h45m40s): “Be', io non dovrei rispondere alle domande di un cacciatore di bufale, in quanto dovrebbe occuparsi di bufale e non di attività chimiche di aerosol clandestine o di geoingegneria clandestina. Si sa che le attività di aerosol sono presenti, sono un dato di fatto, e quindi è chiaro che eventuali incidenti di percorso possono anche avvenire. Qui non si sta dicendo che un'alluvione è stata indotta in maniera scientifica voluta. Si sta dicendo che in campo generale, lavorando nell'ambito della geoingegneria a livello italiano, quindi anche a livello globale, gli incidenti di percorso ovvero le alluvioni come in Thailandia, laddove la modificazione climatica è legale e palese con tanto di cartoni animati, gli incidenti sono cosa facile e verificabile. Tant'è, ripeto, che noi abbiamo previsto quello che si sarebbe verificato. Punto. Non c'è altro da dire. E ho risposto anche a un cacciatore di bufale, che [voce dal pubblico: “No, non hai risposto. Sporgerà denuncia o no? Se la sente?”] di bufale dovrebbe occuparsi”.

Mia osservazione: “Mi scusi, lei sta eludendo la domanda. Le ho chiesto, sono colpevoli o no quelli dell'ENAV che non hanno denunciato il fatto?”

Risposta di Marcianò: “Allora, io direi che la Protezione Civile avrebbe dovuto occuparsene. L'ENAV, che è coinvolta in reati di vario tipo, non può essere da esempio per questa sala [applausi] in quanto ci sono diversi milioni di euro che sono stati versati in tangenti per dare alle compagnie di volo le autorizzazioni. Quindi l'ENAV, che per conto suo potrebbe e dovrebbe essere un ente affidabile, non lo è più, signor Attivissimo.”

Mia domanda: “E i piloti di linea dell'Alitalia, delle compagnie aeree di tutto il mondo, anche loro sono colpevoli?”

Marcianò: “Noi abbiamo delle testimonianze, che manderemo a tempo debito, che dimostrano che le compagnie low-cost e anche altre compagnie sono coinvolte a pieno titolo, come d'altronde ebbe già ad indicare Edward Teller nel 1997 ad una conferenza verificatasi proprio qui in Italia, signor Attivissimo [applausi]. E le denunce ci sono, solo che la magistratura non ha mai dato seguito.”

Mia domanda: “Quindi la Ryanair è colpevole di irrorare con le scie chimiche? [pausa] Allora anche i magistrati sono omertosi?”

Nessuna risposta.

Lascio a ciascuna delle organizzazioni e delle categorie accusate pubblicamente da Rosario Marcianò di corruzione e di concorso in disastro valutare se e come procedere in sede legale.

Al momento in cui scrivo, il video è già stato visto da quasi 6700 persone e seppellisce definitivamente ogni pretesa di serietà e confronto civile dei sostenitori delle “scie chimiche”.

Per chi volesse capire come stanno realmente le cose sulle “scie chimiche”, segnalo che il professor Corigliano ha scritto un bel documento di chiarimento.

Ringrazio Alexandre e DanieleD per la ricerca di fonti.

domenica 6 marzo 2011

Intervista a Piernando Binaghi, meteorologo

Venerdì scorso, durante la mia trasmissione radiofonica per la Radiotelevisione Svizzera (RSI), ho avuto occasione di intervistare Piernando Binaghi, meteorologo, ex pilota di elicotteri e ingegnere aeronautico, nonché conduttore della rubrica televisiva meteo della RSI. Ecco in sintesi i punti salienti delle sue osservazioni sul presunto fenomeno delle “scie chimiche”. La trascrizione è fedele e omette soltanto le “papere” e le espressioni colloquiali presenti in qualunque intervista.

Piernando Binaghi.
Credit: RSI.ch
Binaghi: Sia dal punto di vista accademico, come hai voluto ricordare, sia per quello meteorologico, insomma, è un problema sul quale spesso gli ascoltatori mi hanno portato, perché effettivamente è una questione che rimbalza su Internet da molto tempo. Ci sono tantissime cose da dire in merito a queste scie. Io giocherei a sorpresa, in questo senso, cioè: sono scie naturali? No. Sono scie artificiali, nel senso che sono realizzate dai motori degli aeroplani che volano ad alta quota. Sono composte dalla chimica? Si, sono composte dalla chimica, perché abbiamo dentro dell'ossido di carbonio, degli ossidi di azoto, abbiamo dentro del cherosene incombusto, ma sono proprio questi elementi che fungono da àncora, da punto di aggregazione e di condensazione, i cosiddetti nuclei di condensazione, del vapore acqueo, che allo stato aeriforme si trova ad essere invisibile ma se è in alte concentrazioni, cioè se l'aria è molto umida, trova estremamente divertente ritornare allo stato visibile, diciamo liquido e poi addirittura solido, perché queste scie sono fatte da minutissimi cristalli di ghiaccio. Quindi il vapore acqueo istantaneamente solidifica su questi elementi che vengono dispersi dai motori a reazione. Ora il fatto che queste scie persistano a lungo non avviene sempre, perché tutti avremo notato che in certe giornate le scie sono persistenti e in altre giornate invece l'aereo lascia una scia molto corta o addirittura non la lascia per nulla. E perché questo avviene? Perché i motori funzionano sempre allo stesso modo, ma avviene perché le caratteristiche dell'aria a quelle quote sono variabili, oserei dire, di minuto in minuto, di ora in ora, cioè non c'è mai la stessa situazione, l'aria non si presenta mai nella stessa configurazione, con lo stesso volto tutti i giorni, quindi quando l'aria è più umida le scie sono più persistenti.

Attivissimo: Sulla persistenza, è vero, come si è detto nel documentario [Bye Bye Blue Sky, andato in onda pochi giorni prima sulla RSI], che una scia che duri più di due minuti è da considerare anomala e sospetta?

Binaghi: Ma no! Le scie possono durare molto perché se, se l'aria è così umida da aver così dato modo al vapore di realizzare una grande quantità di cristalli di ghiaccio, ebbene, devono cambiare le condizioni. Innanzi tutto la scia si deve gradualmente disperdere, ci devono essere dei venti, e invece se i venti in quota sono debolissimi questo non favorisce la dispersione delle scie. Ma non solo: anche le caratteristiche dell'aria devono cambiare, devono modificarsi, è chiaro che non può persistere per interi giorni una stessa scia.

Attivissimo: E se qualcuno decidesse da domani di cominciare a fare irrorazioni chimiche nel cielo, voi meteorologi ve ne accorgereste.

Binaghi: Allora, io non voglio escludere che ci siano, visti i tempi poi [ride], dei dittatori o dei capi di stato che magari segretamente vogliono sperimentare delle modalità belliche basate sulla dispersione nell'aria di miscele nocive, venefiche, eccetera; noi questo siamo liberi di pensarlo. Ma bisogna essere sicuri di poterlo provare. Allora, i dati che noi abbiamo a nostra disposizione ci fanno capire che in base a tutte le fotografie che sono emerse – poi anche sulle fotografie potremmo fare dei grandi distinguo – questi fenomeni sono da ricondurre a quella caratteristica fenomenologica che ho appena brevemente riassunto. Faccio un inciso proprio sulle fotografie, perché oggi giorno è facilissimo anche camuffare le fotografie.

Attivissimo: Infatti gli esperti hanno notato che ci sono molte fotografie di questo genere che sono state manipolate per farle sembrare più drammatiche. Quindi possiamo stare tranquilli in sostanza?

Binaghi: Allora, io sono mai tranquillo [ride] perché voglio sempre guardare la situazione. Relativamente a questo fenomeno, non mi preoccupa; mi preoccupa il fatto che certo, c'è un'azione inquinante comunque fatta da quegli elementi, dagli aerei, e certo se uno abita vicino a un hub, cioè un grande aeroporto intercontinentale, ovviamente queste scie saranno più frequenti, più persistenti, perché tutti gli aerei vanno lì.

giovedì 20 gennaio 2011

Scie di condensazione fotografate dall'astronauta Paolo Nespoli

È abbastanza noto, grazie alle immagini dei satelliti meteorologici, che le scie di condensazione degli aerei sono visibili dallo spazio, ma non capita spesso che vengano immortalate nelle fotografie scattate dagli astronauti.

Domenica scorsa (16 gennaio 2011) l'astronauta italiano Paolo Nespoli ha scattato questa fantastica foto del Nord Italia e del Canton Ticino proprio mentre era sopra la mia casa a Lugano:

Lake area, northern Italy
Credit: ESA/NASA

Nella foto si scorge una scia di condensazione di un aereo:


Nespoli ha scattato anche altre foto di scie il 15 gennaio 2011:

Aircraft contrails 1
Credit: ESA/NASA

Aircraft contrails 2
Credit: ESA/NASA

Non è indicata la zona del pianeta inquadrata nelle immagini, ma va notato che Nespoli descrive queste fotografie senza la minima preoccupazione e anzi segnala le scie come un fatto positivo: “Scie di condensazione degli aerei - prove della presenza di vita sul pianeta Terra!”.

Dunque i sostenitori del complotto delle “scie chimiche” dovranno spiegare come mai anche un nostro astronauta vede le scie, oltretutto in grande quantità e da una posizione privilegiata, eppure non parla e non sposa le loro tesi. Farà parte anche lui del colossale complotto mondiale?

domenica 19 settembre 2010

Nubi insolite: roll cloud

Il Daily Mail del 17 settembre 2010 ha pubblicato questa magnifica fotografia, scattata da Rob Sharrock sopra la propria abitazione a Warrnambool, nel Victoria, in Australia.


Secondo la descrizione del Mail, si tratta di una roll cloud: "Queste rare nubi allungate talvolta si formano in prossimità dei fronti freddi in avanzamento. Una corrente discendente da un fronte temporalesco che sta avanzando può far sì che l'aria calda umida s alzi, si raffreddi al di sotto del proprio punto di rugiada, e così formi una nuvola. Quando questo avviene in modo uniforme lungo un fronte esteso, si può formare una roll cloud".

sabato 24 luglio 2010

Dibattito sulle "scie chimiche" con Tom Bosco (Nexus) / 6

La parte precedente di questo dibattito è pubblicata qui. Il carattere più piccolo indica che si tratta di un paragrafo di citazione proveniente da una mail precedente.

24 luglio 2010


Buongiorno Sig. Bosco,

Le rispondo direttamente in questo articolo sul mio blog, invece di farlo via mail come finora, perché vedo che il rapido accavallarsi di citazioni reciproche sta rendendo difficile ai lettori seguire il discorso e capire chi ha detto cosa. Le propongo di fare anche lei la stessa cosa, pubblicando la sua risposta nel suo sito o blog. Potremmo linkarci a vicenda e in questo modo rendere un servizio migliore ai lettori e non spendere tempo nella reimpaginazione delle mail per pubblicarle.

Nella sua mail precedente, parlando del recente video "Chemtrail spraying (NOT!)" e della sua mancata rimozione da Youtube, lei dice che "rimuovere l'originale significherebbe soltanto confermare la validità documentale del video e dare ragione a quelli che lei ama definire "complottisti" o "sciachimisti"". Non direi. Un video si può rimuovere per tante ragioni. Rimuovere un video non significa necessariamente confermarne la validità.

Lei mi chiede poi come faccio a sapere che gli autori del video non sono stati rintracciati e zittiti o sottoposti a corte marziale. Ovviamente non lo so. Ma non lo sa neanche lei. In effetti il problema è che stiamo ragionando sul nulla, o quasi. C'è su Youtube un video di cui non conosciamo l'autore e non conosciamo le circostanze di ripresa. Possiamo sbizzarrirci in fantasie d'ogni sorta, ma alla fine di fatti ce ne sono pochi. Ha senso basare un'accusa gravissima (la sistematica irrorazione segreta di vaste aree con sostanze nocive) su un video anonimo su Youtube? A me sembra di no. Per accuse del genere ci vogliono prove concrete.

Un video anonimo su Youtube non è una prova concreta. Eppure lei dice di essere "assolutamente convinto (così come i miei interlocutori) che si tratti di una scia chimica". Su che basi? Non le sembra azzardato fondare le sue convinzioni su un video anonimo? E se fosse davvero una burla?

Lei osserva che la mia spiegazione del video (una burla fatta da piloti per beffarsi dei sostenitori delle "scie chimiche") è solo un'ipotesi. Vero. Ma lo è anche la sua spiegazione alternativa, per la quale non ha nessun elemento di supporto.

Mettiamo a confronto le due ipotesi.

La mia: dei piloti militari vedono una bella contrail aerodinamica e la riprendono per metterla su Youtube e burlare i sostenitori delle "scie chimiche". I sostenitori delle "scie chimiche" abboccano all'esca, e continuano a farlo nonostante gli autori del video li avvisino chiaramente che si è trattato di una burla, e la cosa suscita ancora di più l'ilarità degli autori del video, che lo lasciano su Youtube.

La sua: dei piloti militari che partecipano a una segretissima operazione di irrorazione tossica riescono a superare tutti i controlli di sicurezza, violano il segreto militare di altissimo livello che deve giocoforza circondare un'operazione di questa terribile portata, e riescono a riprendere impunemente un aereo che rilascia una "scia chimica" e a mettere il video su Youtube, per rivelare al mondo la cospirazione, senza che nessuno li blocchi preventivamente. Non lo mettono per esempio su Wikileaks, dove avrebbero la garanzia di anonimato, ma lo mettono su Youtube, dove per le autorità è facilissimo risalire alle loro identità. Quando il video comincia a diffondersi, gli organizzatori della cospirazione decidono di non rimuovere il video, per "non confermare la validità documentale del video", nonostante il video sia una prova visiva dettagliata dell'esistenza delle irrorazioni segrete, ma convincono gli autori a dire che si tratta di una burla.

Quale delle due è la più logica? Quale delle due è la più semplice? Quale delle due è più coerente con i (pochi) fatti accertati? Quale delle due è l'ipotesi più sensazionale e straordinaria e quindi più bisognosa di conferme?

A mio parere, la sua ipotesi equivale a sostenere che le famose teste di Modigliani non erano una burla realizzata da tre studenti livornesi per prendersi gioco dei critici d'arte che le ritennero autentiche, ma erano vere sculture di Modigliani e gli studenti furono costretti da chissà chi a dire che si trattava di una burla.

Lei dice: "Sono sicuro che anche se si riuscisse finalmente ad avere un campione di atmosfera in quota e questo mostrasse contenuti di bario, alluminio o altre sostanze incompatibili con l'atmosfera standard, troverebbe qualche argomentazione per tirare l'acqua al suo mulino." A parte il fatto che lei non può avere certezze su quello che potrei o non potrei fare io (anche lei non ha "il dono della telepatia" che mi attribuisce scherzosamente), va detta una cosa importante. I campioni sono già stati raccolti, direttamente dentro le scie e sin dagli anni Settanta. Le scie degli aerei si possono analizzare anche da terra, con metodi rigorosi e scientificamente accettati come il LIDAR (legga per esempio D. Atlas, Contrails to Cirrus, in Journal of Applied Meteorology, 2004). Se i sostenitori delle "scie chimiche" volessero farlo, potrebbero usare questi metodi. Ma sembra che preferiscano basarsi su video anonimi pubblicati su Youtube e su analisi di acqua piovana e terra raccolta da dilettanti. Per questo i sostenitori delle "scie chimiche" hanno un grosso problema di credibilità.

In secondo luogo, su che basi tecniche lei afferma che il bario e l'alluminio sono "incompatibili con l'atmosfera standard"? Cosa avrebbero di così pericoloso bario e alluminio? Io vedo che lei fa molte affermazioni categoriche, ma non porta prove tecniche di queste affermazioni. Non è un modo corretto di procedere, specialmente quando si accusa qualcuno di crimini contro l'umanità intera.

Guardi, signor Bosco, tagliamo la testa al toro e andiamo al sodo. Lei mi propone video su video, ma così non si va da nessuna parte, come lei stesso ammette ("questa controversia andrà avanti all'infinito!"). Le faccio una domanda semplice e diretta, e la faccio per capire, non per insinuare: se lei è così convinto che "le cosiddette "scie chimiche" sono un fenomeno tremendamente reale" e che esista questo temibile complotto internazionale che sta avvelenando sistematicamente milioni di persone, che ci fa ancora qui? Perché se ne sta qui a farsi avvelenare giorno e notte e non si rifugia nei vari luoghi che, stando ai sostenitori delle "scie chimiche", non vengono irrorati?

Questa, a mio parere, è la contraddizione fondamentale dei sostenitori delle "scie chimiche": dicono di avere prove inoppugnabili che a loro piove addosso letame, ma non fanno nulla per scansarsi. Vorrei che mi spiegasse come mai, perché francamente non lo capisco.

venerdì 23 luglio 2010

Dibattito sulle "scie chimiche" / 5

La parte precedente di questo dibattito è pubblicata qui. Il carattere più piccolo indica che si tratta di un paragrafo di citazione proveniente da una mail precedente.


22 luglio 2010


Bosco mi scrive:

On 21 Jul 2010, at 18:14, Tom Bosco wrote:


Converrà con me che è difficile rimuovere qualcosa che nel frattempo è stato scaricato e postato altrove da centinaia di persone, no?


Ma nel frattempo a) si rimuove l'originale b) si rintraccia e zittisce (o meglio, si sottopone a corte marziale o si porta in tribunale) il responsabile della pubblivazione di segreti militari di altissimo livello. Nessuna di queste due cose è successa.

a) rimuovere l'originale significherebbe soltanto confermare la validità documentale del video e dare ragione a quelli che lei ama definire "complottisti" o "sciachimisti" e b) lei come fa a sapere che questo non è successo?

Vero è che la persona in questione avrebbe dovuto essere più prudente e dar retta al collega: "Oh God, don't... don't video it right now!" e "Don't... don't do any [incomprensibile]."


Oppure il collega sta recitando per far venire meglio la burla.

Questa rimane solo una sua ipotesi.


Lo so, l'umorismo dei piloti a volte è difficile da cogliere.


Be', sono pilota anch'io e, ritengo, anche dotato di un certo umorismo, ma in questo caso proprio non riesco a coglierlo...


L'umorismo sta nel fatto di riprendere un fenomeno perfettamente normale per chi fa volo a quote da aereo di linea e dire quattro stupidaggini per prendere in giro chi crede che si tratti di una scia chimica. Un po' come lanciare un frisbee per aria e filmarlo intanto che si grida "Un UFO, un UFO!!".

Vedi risposta precedente.

È umorismo. Il tono della risata e della voce dell'altra persona, che "supplica" di non riprendere, è inequivocabile.


Forse sarà inequivocabile per lei, ma non per me... né per molte altre persone, un paio delle quali piloti professionisti in attività.


Sono madrelingua inglese. So distinguere quando un anglofono fa umorismo.

Madrelingua inglese? Magari riuscirà a cogliere il tipico umorismo britannico, ma questi sono statunitensi... non è la stessa cosa! Come affermò il generale Patton in un suo discorso, "gli inglesi e gli americani sono due popoli divisi dalla stessa comunanza di lingua..." E poi, trovo paradossale che proprio lei parli come se fosse dotato del dono della telepatia...


Questi piloti professionisti confermano che si tratta di una "scia chimica" e non di una contrail aerodinamica?

Lei parla di confermare come se fosse possibile dare una risposta e una verità definitiva... se fosse così semplice, cosa staremmo qui a discutere? Io sono assolutamente convinto (così come i miei interlocutori) che si tratti di una scia chimica, lei è assolutamente convinto che si tratti di una scia di condensazione aerodinamica, e non c'è alcun modo per me di convincerla del contrario... questa controversia andrà avanti all'infinito! Sono sicuro che anche se si riuscisse finalmente ad avere un campione di atmosfera in quota e questo mostrasse contenuti di bario, alluminio o altre sostanze incompatibili con l'atmosfera standard, troverebbe qualche argomentazione per tirare l'acqua al suo mulino. Nemmeno di fronte all'evidenza di questo video straordinario ha avuto l'onestà intellettuale di ammettere che le cosiddette "scie chimiche" sono un fenomeno tremendamente reale. Per citare Andreotti, che diceva che "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca", trovo curioso che la sua risposta alla mia email sia stranamente giunta solo "dopo" che l'autore del video in questione aveva ritrattato, fornendo a lei e a tutti gli scettici a oltranza (per non usare altri termini) una scappatoia perfetta... mi sa che per un paio di giorni siete andati letteralmente nel pallone! Naturalmente, questa è solo una mia opinione.


Per non parlare di quell'"It's like": è "come se" spruzzasse. Sta dicendo che _somiglia_ a uno spruzzo, quindi non lo è.


O forse "è come se lo spruzzo originasse da".


No. Grammaticalmente non ha senso.

Mi spiace, non sono d'accordo. Con questo non voglio dire di avere ragione, ma solo che non è affatto detto che ce l'abbia lei.



A parte tutto, resta il problema di fondo: perché gli artefici di una presunta cospirazione pericolosa e segretissima dovrebbero essere così cialtroni da lasciar riprendere un video che rivela il loro lavoro letale e poi lasciarlo addirittura pubblicare?


Infatti, quando si sono accorti della "cazzata" ci hanno messo una pezza... (vedi mio commento precedente) solo che, come si dice qui in Veneto, "L'è pezo el tacon del buso" (è peggio la toppa del buco).


Quindi gli organizzatori della cospirazione sono così cialtroni che non solo lasciano che venga fatto un video, non solo lasciano che venga pubblicato, ma addirittura sbagliano anche a gestire la fuga di notizie? Eppure dopo decenni questi imbranati riescono a tenere segreta questa gigantesca cospirazione? Mi pare piuttosto contraddittorio.

Forse non ci siamo capiti, o più probabilmente fa finta di non capire. Nessuno ha "lasciato" che venisse fatto un video, è solo accaduto. Nessuno ha "lasciato" che venisse pubblicato, è solo accaduto. La cialtroneria è stata nel modo in cui hanno gestito in seguito la situazione, ma questo mi sembra abbastanza tipico di certe mentalità militari. Più semplicemente si è verificato quello che, dopo tutti questi anni, prima o poi poteva succedere... ed è successo. È semplice statistica...

Trovo abbastanza sorprendente che un pilota come lei non sia a conoscenza di questi fenomeni e di questa documentazione. Ha provato a discuterne con i suoi colleghi di volo?

Sono perfettamente a conoscenza di questi fenomeni, solo che non è quello che osservo nel video

Quali sono le differenze?

Mi ha allegato una foto come esempio. Ammesso che essa mostri effettivamente il fenomeno di condensazione aerodinamica di cui stiamo parlando, e non ho motivo di dubitarne, quello che si osserva a me sembra decisamente diverso da quanto si vede nel video incriminato. Inoltre un raffronto adeguato lo si potrebbe fare solo confrontando quest'ultimo con un altro video, e non con una fotografia statica...


E, sì, ne ho discusso con alcuni colleghi piloti.


Che cosa le hanno detto?

Siamo tutti concordi nel giudicare questa ripresa come una delle migliori dimostrazioni del fenomeno delle scie chimiche, ma come testimonia questa ennesima discussione, anche questa non servirà a schiodare il partito dei negazionisti a oltranza che lei magnificamente rappresenta.


A questo proposito, le dirò che da tempo mi frulla un'idea piuttosto interessante e credo sia giunto il momento di tradurla in realtà, ma non mi chieda di cosa si tratta... non vorrei rovinarle la sorpresa! Un po' di pazienza, e vedrà...


Me ne aveva accennato già mesi fa, durante questo scambio di mail. Spero che la promessa, prima o poi, venga mantenuta. Più dati ci sono, meno misteri restano.

Non mi riferivo a quella, che peraltro se fosse dipeso esclusivamente da me sarebbe già stata mantenuta da un pezzo. Ma anche questa idea potrebbe sensibilmente aiutare a dirimere l'annosa questione...


ma tant'è... come al solito, ognuno vede ciò che vuole vedere. Naturalmente può includere questo mio commento alla nostra discussione.


Benissimo, lo farò volentieri.


Ci conto. Naturalmente aggiunga anche queste ultime notazioni...




Senz'altro.

Ho letto anche le sue considerazioni sugli altri punti della discussione rimasti in sospeso. Purtroppo in questo momento mi è veramente impossibile trovare altro tempo per rispondere adeguatamente, ma le assicuro che non appena mi sarà possibile lo farò, anche se potrebbe passare qualche settimana. Lo faccia presente ai suoi attenti lettori.

Cordiali saluti a lei, e a presto

Tom

Più tardi, Bosco aggiunge quest'altra mail:

Gentile Paolo, non mi aspetto certo che questo interessante video possa aggiungere o togliere qualcosa alla nostra discussione, ma per correttezza mi piacerebbe che lo postasse e mi commentasse in particolare le sequenze che compaiono a 2.30-3.00, 3.36-3.59, 4.00-4.16 (in particolare il dettaglio osservabile in quest'ultima, ovvero la doppia scia che fuoriesce dal secondo motore contando da destra). Parlare di scie di condensazione in questo caso mi sembra a dir poco grottesco (a meno che le turbine degli aeromobili inquadrati non siano alimentate completamente ad acqua, e anche in tal caso avrei qualche perplessità) ma passo la palla a lei. Le sarei grato inoltre se integrasse il nostro scambio più recente con le mie ultime risposte.
Ecco il video:

http://www.youtube.com/watch?v=SNfdsakIE18&feature=player_embedded#!

Cordiali saluti

Tom Bosco

Questo è il video citato da Bosco:


Rispondo a Bosco che ho visto il video e che riprenderò la discussione appena possibile perché sto lavorando ad altro.