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giovedì 30 ottobre 2008

9.05. Come faccio se voglio saperne di più?

Ecco alcuni siti di riferimento sull'argomento.

Siti sostenitori delle teorie sulle "scie chimiche"


Siti e documenti di spiegazione degli errori di queste teorie


Modificazione del tempo meteorologico su piccola scala
  • Un articolo di Discover Magazine (in inglese) descrive e intervista le aziende che dissolvono la nebbia in quota e tentano di regolare la pioggia e la grandine in alcune zone degli Stati Uniti e in Cina usando metodi ben noti e non segreti. L'articolo fa anche il punto sui limiti e problemi fisici di un ipotetico tentativo di controllo del clima (gestione di uragani o di piovosità su vasta scala).


Presunto Morbo di Morgellons

9.04. Perché alcuni link di queste FAQ portano al sito Freezepage.com e non all'indirizzo originale?

Molti siti a sostegno della teoria delle scie chimiche sono in continua evoluzione, modificandosi in base alle critiche che vengono loro mosse. A titolo precauzionale e per mantenere queste FAQ sempre corrette, si è scelto di "congelare" le pagine tramite il servizio offerto da Freezepage.com.

In questo modo, qualora tali pagine dovessero variare o venir cancellate i link delle FAQ mostreranno le pagine come si presentavano al momento della stesura dell'articolo. E' possibile risalire all'indirizzo originale e alla data e ora del "congelamento" dall'intestazione presente su ogni pagina in alto a sinistra in Freezepage.com.

9.03. Ma se sono tutte scemenze, perché investire tanto tempo per smontarle?

Perché è un investimento necessario per evitare che questa scemenza si diffonda maggiormente.

Il problema non è tanto lo sciachimismo in sé, quanto l'antiscienza sempre più diffusa (cancro curato col bicarbonato, giocattoli da merendina presentati come UFO, 2012, Nibiru, eccetera). Come se la scienza fosse un male da cui fuggire: come se fosse meglio tornare ai tempi delle erbe, delle streghe e della Santa Inquisizione.

E' questo che mi preoccupa: questa voglia strisciante di oscurantismo, di paranoia e di catastrofi. Non voglio che la mia vita, e quella dei miei figli e dei miei parenti e amici, sia decisa da chi crede a oroscopi o cartomanti o scie chimiche o a qualsiasi cosa detta dal primo imbecille che apre un blog su Internet e pensa di saperne di più di tutti i tecnici di settore.

Perché i primi risultati di questa paranoia sono le leggi idiote che cercano di imbavagliare Internet. Sono Voyager in prima serata su una rete nazionale. Di questo passo, si cresce una nazione di idioti.

9.02. Ma pubblicando queste FAQ e parlando delle tesi di questi svitati non si fa il loro gioco?

In un certo senso sì, perché si pubblicizza tutta la faccenda. Ma bisogna rendersi conto che purtroppo è tardi per pensare di poter ignorare la cosa e sperare che finisca nel dimenticatoio delle panzane: i media tradizionali ne hanno già parlato abbondantemente (Repubblica, Voyager), il mito si è già diffuso arrivando persino in Parlamento, ed è quindi necessario fare chiarezza.

9.01. Ma non c'è un test che si può fare per dimostrare o smentire una volta per tutte queste teorie?

Certamente. Anzi, ce n'è più d'uno.
  1. Prelievo diretto di campioni di scia. Per esempio, si può prendere un aereo da turismo e preleva un campione di una scia che i sostenitori di queste teorie hanno indicato come inequivocabilmente "chimica". Il prelievo, fra l'altro, non richiederebbe voli in alta quota, dato che i sostenitori delle "scie chimiche" affermano che gli aerei che le rilasciano volano a bassa quota. Si potrebbe poi far analizzare il campione a un laboratorio di fiducia e vedere cosa c'è dentro. Il tutto potrebbe avvenire secondo un protocollo concordato fra sostenitori e oppositori delle teorie sulle "scie chimiche". Secondo le prime indagini informali svolte finora, il costo dell'intera operazione sarebbe di circa 2500 euro.
  2. Test di quota in montagna. Si può andare in montagna e riprendere gli aerei che rilasciano scie: se occorre mirare verso il basso, vuol dire che quegli aerei sono a quote inferiori a quella alla quale si trova l'osservatore e si ha quindi la prova dell'esistenza di scie a bassa quota.
  3. Test di distanza fotografico. Con poche semplici operazioni, si può calibrare una fotocamera o una videocamera in modo da usarla per ottenere un dato preciso della distanza alla quale si trova un aereo sospettato di rilasciare "scie chimiche" e dedurre la sua quota dalle sue dimensioni fotografiche, per vedere se la quota è davvero bassa come affermano i sostenitori del fenomeno.

Si tratta di esperimenti molto semplici e fattibili in qualunque momento, considerato che secondo i sostenitori delle "scie chimiche" i voli degli aerei sospetti sono praticamente quotidiani e onnipresenti, per cui se fallissero non si potrebbe neppure addurre la giustificazione che nel momento del test non c'erano voli anomali in quella zona. A quanto risulta, nessuno dei sostenitori ha finora svolto questi test e nemmeno accettato l'idea di svolgerli.

Un primo test informale svolto dal sottoscritto in cima al Monte Generoso in Svizzera, a 1700 m di quota, il 14 maggio 2009, ha documentato numerose scie, ma nessuna al di sotto dell'osservatore. Quella mostrata qui sotto, fotografata tenendo la videocamera orizzontale, è stata una delle più basse sull'orizzonte. L'immagine è cliccabile per ingrandirla.



Nessun sostenitore della teoria delle "scie chimiche" è finora riuscito a presentare una fotografia o un filmato che ritragga scie al di sotto dell'osservatore in montagna.