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sabato 10 dicembre 2011

Dibattito a Genova fra il professor Andrea Corigliano e Rosario Marcianò

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ringrazio Alexandre e DanieleD per la ricerca delle fonti.

Il 6 dicembre 2011 si è tenuto a Genova, presso il Berio Cafè, un confronto fra un esperto di meteorologia, Andrea Corigliano (docente di meteorologia presso l'Istituto Tecnico Aeronautico di Genova), e un sostenitore della tesi delle “scie chimiche”, Rosario Marcianò.

L'incontro è stato organizzato da Andrea Casissa, che è partito da posizioni piuttosto favorevoli alla tesi delle “scie chimiche” ma si è dovuto ricredere di fronte alla serena ma sistematica demolizione, da parte del professor Corigliano, delle asserzioni meteorologiche di Marcianò, e soprattutto di fronte all'atteggiamento intollerante e aggressivo sia di Marcianò, sia del pubblico, sfociato in una vera e propria insurrezione, con insulti e minacce che hanno portato all'interruzione prematura del confronto.

Il dibattito è nato dall'asserzione, fatta dai sostenitori delle “scie chimiche”, che le recenti inondazioni che hanno colpito Genova siano stati eventi artificiali causati attraverso l'uso delle “scie chimiche”: un'accusa gravissima, che implicherebbe enormi complicità da parte di piloti, controllori di volo, governi, autorità militari e meteorologi.

Il confronto fra Corigliano e Marcianò è stato trasmesso in diretta via Internet. Questa è la registrazione dello streaming:


Una copia della registrazione è su Youtube.

Dopo l'intervento di Marcianò, costituito principalmente da un video dedicato alla stazione HAARP, il professor Corigliano ha spiegato, con l'autorevolezza di un docente di meteorologia (anche se un po' prolissamente e con molti tecnicismi), che le asserzioni presentate prima da Marcianò sono sbagliate:
  • il clima non si può modificare selettivamente; 
  • le frequenze di HAARP non possono scaldare l'atmosfera per semplici ragioni fisiche (HAARP emette onde radio, non radiazioni infrarosse, e le frequenze radio non possono interagire con le molecole dell'atmosfera);
  • HAARP non devia gli uragani (basta guardare i grafici storici dei loro spostamenti, sempre uguali);
  • le alluvioni di Genova "sono fenomeni assolutamente naturali" dovuti principalmente alla temperatura del Mediterraneo, più alta del normale. Gli aerei non c'entrano niente.
In altre parole, un altro esperto qualificato ha confermato, dati alla mano, che le "scie chimiche" sono una bufala.

Nella replica, Rosario Marcianò, pur non avendo nessuna qualifica di meteorologia, ha preteso di saperne di più di Corigliano e ha teorizzato un colossale complotto, inanellando una serie spettacolare di castronerie scientifiche. Ha affermato che tutti i pianeti si stanno riscaldando (vuol dire che ci sono gli aerei chimici anche lì? Su Marte o Venere?). Ha detto che non si capisce da dove verrebbe l'acqua delle scie quando l'umidità atmosferica è zero (semplice: gli aerei bruciano idrocarburi e la reazione di combustione genera, in un motore d'aereo, circa un chilo d'acqua al secondo; basta chiedere ai tecnici).

Marcianò ha anche affermato che il supercomplotto segretissimo fa atterrare gli aerei “chimici” segretissimi negli aeroporti civili. Ha accusato le università italiana di essere omertose per “obblighi di mestiere” e affermato che il riscaldamento globale è una bufala. Ha anche detto che le “scie chimiche” servono per distruggere le nubi e non far piovere, per poi dire che servono per far piovere a comando.

Secondo Marcianò, inoltre, la Puglia avrebbe finanziato un progetto per il controllo del clima: la “prova” sarebbe questo documento, che in realtà descrive il “Progetto Pioggia”, un tentativo di indurre artificialmente la pioggia sulle regioni colpite da siccità (normale cloud seeding), risalente al 2003 e poi abbandonato. Nulla di clandestino, tanto che l'annuncio comparve nel 2002 su Il Messaggero e sul Corriere della Sera e fu discusso dal Senato italiano.

Sempre stando a Marcianò, le “scie chimiche” servirebbero ai militari per seccare l'aria, altrimenti i loro impianti radio non funzionerebbero. Nelle “scie chimiche” ci sarebbe l'Escherichia coli, che poi si ritroverebbe nella neve. La neve mischiata con l'E. coli si riconoscerebbe perché fa essiccare la pelle.

Sì, Marcianò ha detto proprio queste cose.

In altre parole, da un lato c'era un esperto qualificato e dall'altro c'era un dilettante improvvisato. L'esperto ha pacatamente e scientificamente fatto a pezzi le tesi strampalate di Marcianò. Il confronto, a rigor di logica, in un mondo razionale, si sarebbe dovuto concludere con la resa incondizionata e le scuse del dilettante. Non è andata così. Marcianò, subito dopo essere stato smentito da un docente di meteorologia, ha ribadito imperterrito che le “scie chimiche” esistono e che il controllo artificiale del clima è una realtà ed è una enorme congiura. E il pubblico lo ha applaudito.

Marcianò si è inoltre esibito in un memorabile fuori onda, in cui pestava i pugni e strillava che non voleva assolutamente che io intervenissi, dandomi del “delinquente”, con un chiarissimo “Io Attivissimo non lo voglio sentire”, vero monumento alla tolleranza e al dialogo, e con un “porca puttana” condito da un pugno sul tavolo al solo ricordo della storia della vendita in beneficenza del cappellino CIA (da 2h05 in poi).

Quando sono intervenuto via Skype (da 2h37, con un forte sfasamento dell'audio che ha rallentato molto la discussione) su richiesta dell'organizzatore, il pubblico è insorto e non voleva farmi parlare, con un'eloquentissima dimostrazione di democrazia e tolleranza: sembrava di assistere ai Due Minuti D'Odio di 1984, con espressioni come “basta linguate nel culo ad Attivissimo”, “testa di cazzo”, eccetera (a 2h40 circa). Il mio sarebbe dovuto essere solo il primo di una serie di interventi via Skype di varie persone, compresi esperti del settore, ma l'insurrezione ha bloccato tutto.

Comunque nonostante il rumoreggiare del pubblico ho fatto in tempo a chiedere a Marcianò se se la sentiva di accusare l'ENAV, i piloti italiani, i controllori di volo italiani e i militari italiani di questo omertosissimo complotto e di aver causato le alluvioni di Genova. La sua risposta è stata affermativa: la potete sentire da 2h43 in poi.

La mia domanda a Marcianò (2h43): “Chiedo al signor Marcianò se se la sente di affermare che le alluvioni di Genova sono state causate dagli interventi di aerei chimici, perché in questo caso bisogna accusare l'ENAV, i piloti, i controllori di volo, i militari italiani – non stiamo parlando di potenze straniere, stiamo parlando dei nostri piloti, delle nostre compagnie aeree. Tutti sono omertosi? Io vorrei sapere dal signor Marcianò se se la sente di fare queste accuse. Sono molto gravi. Le faccia pubblicamente e sporga denuncia. Grazie.”

La risposta di Marcianò (2h45m40s): “Be', io non dovrei rispondere alle domande di un cacciatore di bufale, in quanto dovrebbe occuparsi di bufale e non di attività chimiche di aerosol clandestine o di geoingegneria clandestina. Si sa che le attività di aerosol sono presenti, sono un dato di fatto, e quindi è chiaro che eventuali incidenti di percorso possono anche avvenire. Qui non si sta dicendo che un'alluvione è stata indotta in maniera scientifica voluta. Si sta dicendo che in campo generale, lavorando nell'ambito della geoingegneria a livello italiano, quindi anche a livello globale, gli incidenti di percorso ovvero le alluvioni come in Thailandia, laddove la modificazione climatica è legale e palese con tanto di cartoni animati, gli incidenti sono cosa facile e verificabile. Tant'è, ripeto, che noi abbiamo previsto quello che si sarebbe verificato. Punto. Non c'è altro da dire. E ho risposto anche a un cacciatore di bufale, che [voce dal pubblico: “No, non hai risposto. Sporgerà denuncia o no? Se la sente?”] di bufale dovrebbe occuparsi”.

Mia osservazione: “Mi scusi, lei sta eludendo la domanda. Le ho chiesto, sono colpevoli o no quelli dell'ENAV che non hanno denunciato il fatto?”

Risposta di Marcianò: “Allora, io direi che la Protezione Civile avrebbe dovuto occuparsene. L'ENAV, che è coinvolta in reati di vario tipo, non può essere da esempio per questa sala [applausi] in quanto ci sono diversi milioni di euro che sono stati versati in tangenti per dare alle compagnie di volo le autorizzazioni. Quindi l'ENAV, che per conto suo potrebbe e dovrebbe essere un ente affidabile, non lo è più, signor Attivissimo.”

Mia domanda: “E i piloti di linea dell'Alitalia, delle compagnie aeree di tutto il mondo, anche loro sono colpevoli?”

Marcianò: “Noi abbiamo delle testimonianze, che manderemo a tempo debito, che dimostrano che le compagnie low-cost e anche altre compagnie sono coinvolte a pieno titolo, come d'altronde ebbe già ad indicare Edward Teller nel 1997 ad una conferenza verificatasi proprio qui in Italia, signor Attivissimo [applausi]. E le denunce ci sono, solo che la magistratura non ha mai dato seguito.”

Mia domanda: “Quindi la Ryanair è colpevole di irrorare con le scie chimiche? [pausa] Allora anche i magistrati sono omertosi?”

Nessuna risposta.

Lascio a ciascuna delle organizzazioni e delle categorie accusate pubblicamente da Rosario Marcianò di corruzione e di concorso in disastro valutare se e come procedere in sede legale.

Al momento in cui scrivo, il video è già stato visto da quasi 6700 persone e seppellisce definitivamente ogni pretesa di serietà e confronto civile dei sostenitori delle “scie chimiche”.

Per chi volesse capire come stanno realmente le cose sulle “scie chimiche”, segnalo che il professor Corigliano ha scritto un bel documento di chiarimento*.

*Aggiornamento (2015/01/28): il link originale al documento è obsoleto ma la sua copia su Archive.org (immagine qui accanto, cliccabile per ingrandirla) è ancora consultabile; i tre file PDF citati in fondo a questo documento non sono più disponibili ai link originali ma sono archiviati in copia qui, qui e qui.

sabato 13 giugno 2009

Convegno pro-"scie chimiche" ieri a Cesena (UPD 20090616)

Ieri alle 21 era previsto un convegno sulle "scie chimiche" a Cesena, al Palazzo del Ridotto, secondo quanto annunciato su Tankerenemy.com.

I relatori ospiti previsti erano Rosario Marcianò, Giorgio Pattera, Ermanno Micucci (descritto dall'annuncio come "medico omeopata; specialista in Medicina legale e medicina del lavoro"); erano previsti anche interventi di Corrado Penna (telefonicamente), del deputato della Repubblica Sandro Brandolini e di Antonio Sarpieri.

Il Comune di Cesena è significativo nella fenomenologia delle "scie chimiche" perché ad aprile 2009 ha addirittura prodotto una delibera consiliare sull'argomento, dandolo per reale e indiscusso ("in tutta Italia... da alcuni anni e in modo sempre più intenso , vengono rilevate scie chimiche (chemtrails) , rilasciate da aerei militari non meglio identificati").

Se qualcuno avesse resoconti, riprese o immagini del convegno, può inviarle a paolo.attivissimo chiocciola gmail.com.



2009/06/16 - Un resoconto


Ricevo da un lettore il seguente resoconto veloce, che pubblico con il suo permesso e con interventi editoriali minimi per impaginazione e refusi.

Il convegno si svolge in un ampio salone di un palazzo del centro storico. Saranno presenti più di 200 persone, molte in piedi. Sono persone di tutti i tipi ed età, un pubblico normale e in apparenza corretto. Gli organizzatori hanno fatto un buon lavoro. Comunque, poiché il palazzo si trova in pieno centro, con le finestre aperte si sentiva tutto dalla strada. Molta gente incuriosita da fuori chiedeva informazioni a coloro che si trovavano vicino alle finestre, quindi entrava incuriosita poi se ne andava.

Dopo le presentazioni, in cui il relatore comunica che questa volta è presente un bel “comitato scientifico”, inizia Marcianò.

Marcianò (esposizione classica) - Parte con i soliti discorsi: sono tutte operazioni clandestine, ha fatto denunce al sindaco di Sanremo, chiamate al NOE; nessuno gli risponde oppure dice che l’argomento non interessa, è incattivito verso i meteorologi che sono tutti militari, cita Guido Guidi e le innocue velature descritte durante le previsioni del tempo, quindi quando Guidi dice “innocue” trasmette un segnale subliminale per abituare gli italiani a non preoccuparsi delle velature indotte dalle pesanti irrorazioni chimiche prodotte dagli aerei militari, che sono tutti bianchi, senza finestrini e insegne.

Mostra i soliti spezzoni di filmati con aerei azzurrati, zoomati fino all’incredibile, che sciano a 2000/4000 metri irrorandoci di alluminio, bario, ecc… per avvelenarci, oscurare il sole, cambiare il clima e i consueti argomenti, però senza eccedere. Presenta uno spezzone del solito documentario Spazioindaco poi continua a dire le solite cose tipo i carburanti con l’additivo famoso (non ricordo la sigla). Entra in alcuni dettagli, rendendo pesantissimo e oscuro tutto il discorso (anzi, alla fine non si capisce proprio niente).

Parla dei debunker: sono tutte persone cattive prive di scrupoli (Straker docet) e soprattutto il vero burattinaio e capo supremo dei debunker è Paolo Attivissimo (non fa altri nomi). Dice di essere disponibile ad un confronto diretto solo con il Col. De Simone, sta aspettando da tempo una risposta (Purtroppo non cita lo S.M.O.M. e altre amenità. Forse non è ancora giunto il momento).

Il moderatore lo interrompe e passa al prossimo.

Brandolini e Sarpieri - Niente di particolare, fanno il loro mestiere, quindi non si espongono più tanto (per le dichiarazioni forti ci penserà il “comitato scientifico”), sono preoccupati per i cittadini e quindi stanno facendo e faranno di tutto per mantenere in primo piano il problema e per ottenere risposte dai politici (cioè, le risposte le hanno avute – sono scie di condensazione ma loro continueranno a domandare finché non gli diranno ok, sono scie chimiche).

Pattera - Ha il notebook ma non si è preparato nulla e dichiara di non essere un abile utilizzatore del computer (in effetti si nota bene). Sfoglia le cartelle con impaccio per cercare file sparsi qua e là, mostra immagini e documenti di testo praticamente illeggibili perché troppo piccoli per il videoproiettore (mi meraviglio che Marcianò non gli abbia preparato una presentazione decente).

In sostanza parla delle ricadute di polimeri che potrebbero essere di seta ma sono artificiali, i ragni non c’entrano, passano gli stormi di aerei con le scie poi compaiono i polimeri, mostra foto in miniatura dei filamenti e altro che comunque non si vedono perché sono semplicemente delle macchie sullo schermo.

Parla dell’ARPA che non gli risponde, anzi dicono che non interessa, fa vedere dei presunti articoli di giornale (copia-incolla con Word) poi li chiude. Il pubblico chiede cosa c’è scritto (ovviamente non si riusciva a leggere nulla). Risposta: sono gli articoli relativi ai dirigenti ARPA arrestati per concussione (bel nesso con i filamenti polimerici!). Alla fine di ogni sua illustrazione degli scoop (risultati delle analisi, risposte ARPA, ecc.) si pone da solo le domande (mah). Poi parla degli esperimenti russi e americani per il controllo delle precipitazioni (vedi il finale).

Micucci - Mah, parla parla ma la sostanza è: le scie ti avvelenano con i metalli tossici, però non devi “curarti” con le medicine tradizionali (tutte uguali per tutti) ma “prenditi cura” (ovvero gli altri lo faranno per te), pensa intensamente che sei più forte di tutti i mali solo così ti potrai salvare (proclamazione per l’auto-immunità e la rigenerazione delle arterie tramite terapie chelanti).

Domande del pubblico - Quelle pro-scie non sono molto esaltanti, le solite cose tipo "Io le ho viste a Fano e sono preoccupata", "Noi siamo un gruppo di persone preoccupate per la ns. salute andate a vedere il ns. sito...", poi mentre ero fuori sala un tecnico agricolo ha fatto una domanda relativa ai sali di bario che faceva usare in agricoltura e il nesso che ci poteva essere tra il bario delle scie e quello agricolo. Poi un signore di Riccione (contestato da un fotografo dell’organizzazione) ha sostenuto che gli Asperatus sono una bufala, poi ha innescato il video di Straker dell’aereo cargo di Rimini con la telefonata di Paolino Paperino.

Telefonata di Corrado Penna - Il fisico Penna partecipa in tele(fonata)-conferenza: Penna entra in conferenza con una chiamata tramite Skype... un totale fallimento, l’audio di pessima qualità rende incomprensibile qualsiasi parola (Penna parla velocemente), non si capisce niente. Dal “pulpito” spiegano che il difetto è causato dalla poca banda disponibile. Allora Marcianò fornisce un illuminante consiglio: "Ditegli di parlare più lentamente" (incredibile!!! Grande intuito, Straker le sa tutte ma si dimentica che Skype è controllato dallo SMOM!).

Penna inizia a parlare lentamente, con un effetto esilarante, sembra un disco a 45 giri che funziona a 33. Risultato: molto peggio di prima. Telefonata interrotta e rimandata. Più tardi riuscirà a parlare tramite un cellulare avvicinato al microfono, purtroppo (o per fortuna) anche in questo caso si è capito poco o niente (mi spiace).

Gran finale di Straker (il vero volto dello sciachimista) - In effetti, arrivati alle domande del pubblico il risultato della conferenza non è eclatante. Le domande sono banali; visto il gran numero di persone presenti, tutte apparentemente ben predisposte per le scie chimiche, Marcianò si aspettava un maggiore coinvolgimento, tipo una raffica di domande “pesanti” alle quali rispondere sfoggiando il meglio del suo repertorio.

In effetti fin qui la sostanza è poca: a parte i politici, il “comitato scientifico” si è espresso con poca chiarezza, le telefonate di Penna e l’incapacità di Pattera nel trasmettere le proprie notizie hanno diffuso una sensazione di pochezza.

Quindi inizia la cavalcata di Straker (cito un po’ alla rinfusa):

– dichiara (non ricordo le parole esatte) che fino a quel momento gli argomenti sono stati espressi malissimo, quindi il pubblico non ci avrà capito un granché (in pratica ha dato degli incapaci ai relatori e all’organizzazione), quindi ora sfodererà tutte le sue prodezze, il cipiglio ha il suo volto.

– In risposta al signore di Riccione, consuma circa 10 minuti del suo prezioso tempo per mostrare un video del presunto cargo tanker senza marche che sorvola Rimini per parecchio tempo (quel video non l’avevo mai visto: “YouTube - The Federico Fellini tankers airport (the call)”), condito da un'esilarante telefonata al centralino dell’aeroporto per chiedere informazioni sull’aereo in questione. Il bello è che la voce del telefonista è stata alterata con la voce di Paperino!!! (neanche fosse la voce dell’intervistatore segreto di Bin-Laden, Provenzano – prima della cattura – e Belzebù messi insieme. Ma perché alterare la voce di una persona che fa domande banali al centralino dell’aeroporto? hanno il timore di essere arrestati e portati a Guantanamo? Incredibile).
La persona dell’aeroporto risponde in modo preciso dicendo che si tratta di un aereo scuola, non è un cargo, i cargo (quelli russi) arrivano e partono in giornata, quindi si vedono una volta in atterraggio e una volta al decollo. Quello sta facendo un circuito di touch and go. E’ normale che non sia registrato tra i decolli e gli atterraggi, non è un volo commerciale, è un volo scuola (pardon squola).
Quindi Marcianò continua sostenendo che i piloti civili hanno il simulatore di volo, non devono usare degli aerei scuola (lui la patente l’ha presa solo con la Playstation?), quello è un “tanker-cargo-senzainsegne” (ma nel filmato non ci sono scie, però vola davvero a 2000 piedi... non ci poteva credere, grande occasione).
(ebbene dall’aeroporto di Rimini i decolli – prevalentemente verso nord-ovest – sono visibili da tutta la città. Questi voli scuola sono noti a tutti i riminesi da anni, anzi spesso ci sono state lamentele finite sui giornali a causa del volo a bassa quota che spaventa i turisti, il rumore provocato e il timore di incidenti. Gli aerei scuola compiono un circuito, passando dal mare, che ogni volta si conclude con un touch and go. Rosario sei proprio in malafede!).

– Fa vedere il solito video dello spray intermittente a (presunti) 2000 metri di quota sostenendo che ad un certo punto l’aereo irrorava contemporaneamente dai motori (compresa l’APU, ma questo è scontato!) ma anche dagli alettoni, dai flaps, dai piani di coda, compreso il timone (e probabilmente anche dallo scarico del bagno), in pratica l’aereo era pieno di spruzzatori e impianto ipertecnologico ma con l’interruttore On/Off difettoso.

– Poi, per circa 15 minuti, Marcianò ha iniziato a snocciolare tutti i nanocosi catalogati nel suo album (mi scuso ma non ero preparato per ricevere questo enorme concentrato di informazioni, contemporaneamente mi dovevo trattenere in tutti i modi per non ridere e rotolare a terra, quindi non ho memorizzato i nomi dei nani citati).
Comunque li ha detti proprio tutti, ha citato mille tipi di sostanze, ha detto che i tanker hanno un sacco di serbatoi contenenti ognuno diversi tipi di nanocosi, metalli e simili, al pilota basta premere gli appositi pulsanti per irrorare il nanocoso giusto in ogni momento, è arrivato a dichiarare che questi nanocosi microscopici vengono assorbiti dalla pelle e dalle mucose, penetrano nell’organismo fino al cervello attivandosi per il controllo mentale, si incuneano nel DNA per essere trasmessi geneticamente alle generazioni future. Pattera ha confermato le tesi di Marcianò.

– Poi ha incominciato a sostenere che la popolazione mondiale può difendersi dall’avvelenamento chimico di massa assumendo le alga spirulina (non sbirulina). Invita il pubblico a cercarla su internet e ad acquistarla subito. Addirittura tutti i piloti militari e il personale coinvolto nelle operazioni clandestine ricevono forniture massicce di quest’alga e di un’altra derivata, per rendersi immuni dalle sostanze (durante la mirabile illustrazione guardavo la faccia Brandolini... ero un po’ distante ma ogni tanto il suo volto si contorceva formando strane espressioni). Invece Sarpieri, dopo i suoi interventi istituzionali, non ha mai detto o commentato altro.

– Marcianò Non ha parlato dello SMOM, forse l’avrebbe fatto ma ormai era mezzanotte e dovevano chiudere.

Un’ultima domanda del pubblico (un vero disinformatore) ha chiuso in bellezza. La domanda è rivolta a Pattera, che precedentemente aveva dichiarato che nel 1980 russi e americani si erano uniti, compresi gli aerei, per irrorare la città olimpica allo scopo di impedire la pioggia e il maltempo in generale. "Ma guardi che nel 1980 gli americani boicottarono le olimpiadi di Mosca, lo stesso lo fecero i sovietici nel 1984 a Los Angeles, quindi che interesse avevano gli americani di cooperare con i sovietici per pulire chimicamente il cielo sopra Mosca?"

Risposta finale del "Biologo": "Non chiedetelo a me ma a loro!" (SIGH!!!)

A quel punto non riuscivo più a trattenermi... comunque la conferenza è terminata con i ringraziamenti finale e un bel applauso. Sono uscito e non so se mi sono perso qualcos’altro nel post-conferenza.

giovedì 21 maggio 2009

Sciachimisti a Firenze il 22 maggio: aiutiamoli a documentarsi (UPD20090526)

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Domani, venerdì 22 maggio, si terrà a Firenze un convegno dedicato a promuovere l'allarme sulle "scie chimiche". L'incontro si terrà a partire dalle 15 presso la Sala Convegni Villa di Rusciano, via Benedetto Fortini 37.

Interverranno Rosario Marcianò e Giorgio Pattera, già noti a chi segue la materia; l'Assessore all'Ambiente Claudio del Lungo; Antonio Sarpieri, consigliere comunale di Savignano sul Rubicone, "primo comune in Italia ad approvare una mozione sul tema delle scie chimiche"; Angelo Baracca, "docente in fisica presso l'Università di Firenze"; e (via Internet) il docente di fisica Corrado Penna e il deputato Sandro Brandolini, artefice di interrogazioni parlamentari sul tema delle "scie chimiche".

Se avete occasione d'andarci, vi chiederei una cortesia: di aiutare queste persone a documentarsi. Giorgio Pattera, per esempio, è tuttora convinto che i ragnetti migratori portati dal vento (quelli che creano i filamenti apparentemente misteriosi, messi in relazione con le "scie chimiche") non esistano, e crede, insieme a Corrado Penna, che le scie di condensazione vere e proprie siano un fenomeno raro perché è necessaria un'umidità relativa del 70% in atmosfera.

Volete portare loro un po' di documentazione, affinché correggano i loro errori? Non occorre che spendiate l'intero pomeriggio ad ascoltare le loro affermazioni: scaricate e stampate i documenti elencati qui sotto, avvicinateli durante una pausa del convegno e consegnateglieli educatamente, invitandoli a leggerli e spiegandone il contenuto come indicato qui sotto. Se possibile, riprendete la scena e pubblicate il video su Internet.

Perlomeno da quel momento in poi non potranno dire di non essere stati informati.

  • The Formation of Exhaust Condensation Trails by Jet Aircraft, H. Appleman, Bulletin American Meteorological Society, 1953: ancor oggi testo di riferimento per i meteorologi, non solo documenta l'esistenza delle scie di condensazione ben prima degli anni Novanta, ma contiene tabelle che documentano che le scie di condensazione si formano anche con umidità relativa 0% (pubblico soltanto la copertina e le tabelle (una e due) in questione per motivi di copyright)
  • L'Encyclopaedia Britannica, edizione cartacea, Vol. 21, voce "spider", che cita il reperimento di filamenti di ragni migratori a vari chilometri di quota (copertina e citazione).
  • Aerial Dispersal in a Known Spider Population, Eric Duffey, Journal of Animal Ecology, Vol. 25, No. 1, May, 1956, che documenta che la migrazione aerea dei ragni è nota dai tempi di Aristotele e che vengono trovati anche in quota.
  • La lista delle citazioni e delle fotografie di "ragni d'alta quota" nella letteratura tecnica e nei documentari, incluse le immagini de Il Pianeta Vivente (BBC, 1984).
  • La smentita delle "scie chimiche" redatta dai meteorologi di Meteoromagna.
  • Il documento di smentita e spiegazione dei piloti italiani di MD80.it.
  • Le smentite del meteorologo Mario Giuliacci, del pilota Pietro Pallini e del fisico Dario Giaiotti dell'Osservatorio Meteorologico Regionale del Friuli Venezia Giulia.



2009/05/24: il resoconto di chi c'era


Un lettore, Ignis, è stato presente al convegno e mi ha mandato queste note, che pubblico integralmente, con minime modifiche per rimuovere refusi e per impaginarlo. Non essendovi per ora riscontri di terzi o riprese video (fra l'altro vietate dagli organizzatori), pubblico il resoconto con la necessaria riserva che la deontologia professionale m'impone, anche se non ho motivi per dubitare della buona fede di Ignis. I commenti personali di Ignis sono separati dal resoconto indicandoli tra parentesi quadre e in corsivo. Le evidenziazioni sono mie. I miei commenti sono al di fuori dei riquadri azzurri.

Ho preso parte alla conferenza per mera curiosità, con me erano presenti due amici (un ingegnere e un fisico); in talune occasioni (per esempio in occasione di taluni filmati che reputavo di scarso interesse) sono uscito dalla sala per prendere aria (la giornata era calda e umida, maledette scie chimiche), mi scuso quindi con tutti per eventuali refusi ed errori o omissioni.

Scie chimiche, convegno a Firenze, 22 maggio 2009
[NDR: un nemico esiste e se non esiste inventiamolo]

Arrivo presto (14:20), sala quasi vuota, una decina i presenti tra relatori e persone che penso siano parte dell'associazione. Verso le 15:00 la sala si riempie. Sono presenti circa 90-100 persone. Sul tavolo dove siedono i relatori è presente una scatola con su scritto “contributi”. Alla conferenza gente di molte età e “tipo”, fuori anche un furgone di “OSHO”.

Tra i relatori non siede Angelo Baracca, che siede invece defilato vicino alla prima fila di sedie per il pubblico.

Una ragazza apre la conferenza, immagino rappresenti l'associazione. Dice che lo scopo dell'incontro è farci domande e capire cosa succede. Precisa che l'assessorato non ha dato alcun contributo economico, che è vietato fare riprese video e che comunque il video (c'è una telecamera che riprende) sarà messo su Internet, i relatori non hanno percepito alcun compenso, solo chi viene da fuori ha ricevuto un rimborso spese.

Ci comunica che c'è una lista in cui si può inserire il proprio nominativo e per partecipare alle iniziative del comitato [quale comitato?]


E' molto interessante notare che proprio gli sciachimisti, coloro che accusano tutti di censurare, falsificare e oscurare la loro verità, siano quello che vietano riprese video.

Il "comitato" in questione è presumibilmente il "Comitato Tanker Enemy" di Rosario Marcianò.

Parla l'assessore Del Lungo, che precisa che la disponibilità della sala viene data in “automatico” alle associazioni che ne fanno richiesta: concedere la sala non significa condividere i contenuti della conferenza.


Questa dichiarazione potrebbe essere vista come una presa di distanze dell'assessore, ma viene da porsi un dubbio sulla sensatezza e plausibilità di quest'approccio: se la sala fosse stata richiesta da un'associazione che nega l'Olocausto o promuove il razzismo o l'intolleranza o la pedofilia, sarebbe stata concessa lo stesso "in automatico"?

La concessione della sala non ha comportato alcun costo per il Comune. Egli non ha alcun interesse politico in codesta conferenza, stante che non è candidato e non ha intenzione di continuare nell'attività politica.

Fa un excursus su articoli pubblicati nei decenni passati (ne cita uno di Airone) che parlavano dei pericoli della combustione in volo e cita gli esperimenti degli anni '70 per evitare la grandine sui campi.

Si chiede se c'è un uso di sostanze nei cieli, se è sistematico. L'ARPA non fa questo tipo di analisi. Lui non crede all'uso sistematico.

Ha ricevuto decine di email, per lo più anonime, con su scritto “vergogna” “vai a studiare” ecc... [non ha parlato di “minacce”] oltre a telefonate anche dal mondo accademico [vox populi dice che una telefonata di un suo amico iniziava con “che ca**o fai ..”].

Il bombardamento di email e telefonate a cui è stato sottoposto in questi giorni lo rende meno scettico verso le “scie chimiche”... mai in nessuna occasione aveva vissuto qualcosa del genere. Auspica che nel dibattito qualcuno confuti le tesi degli sostenitori delle "scie chimiche". Chi offende è sempre dalla parte del torto [l'assessore è seccato ma alla fine sembra non avere compreso bene chi sono sciachimisti.. lo capirà al primo intervento]

Parla Marcianò: si definisce ricercatore indipendente. Ha notato questo fenomeno quattro anni fa, anche noi possiamo notarlo, oggi il cielo su Firenze è bianco. Dice che l'attività del traffico aereo è diminuita negli ultimi tempi ma le scie aumentano. Lo vediamo, vediamo che volano basso [come approccio scientifico non è male].

Parla telefonicamente Corrado Penna, presentato come fisico. Marcianò scorre le slide.

Viene mostrato il certificato di laurea di Penna (dice che qualcuno ha messo in dubbio che fosse laureato). Dice che il negazionista anziché criticare nel merito attacca ad personam, viene mostrata una slide con screenshot di un commento nel blog di Attivissimo.

Ci dice che scie di 8 – 20 Km durano ore anziché 5 minuti. Non ci dobbiamo sorprendere che il governo tenti di avvelenarci, è già avvenuto in passato. Mostra articolo del Guardian “Millions were in germ war test”. Inizia un'elencazione di teorie complottiste e pseudobufale e argomenti dalla scarsa base scientifica [a questo punto l'amico accanto a me costruisce sul foglio una griglia tipo tombola in cui va segnando le teorie nominate, farà solo una “cinquina”, per la tombola mancavano i protocolli di Sion che in effetti non ha nominato].

Ci dice che l'ADHD è una malattia inventata [cavallo di battaglia di gruppi che sono legati a Scientology o che in essa hanno radici culturali] e che sei milioni di bambini vengono trattati con il Ritalin. Il cantante dei Nirvana era trattato col Ritalin da bambino. Esistono finti comitati di genitori che spingono per gli psicofarmaci [falso ma lungo qui da spiegare].

In Italia abbiamo vaccini al mercurio che causa l'autismo [altra questione controversa sopratutto in USA, ad oggi priva di supporto scientifico]. Questo avviene perché aziende produttrici di vaccini hanno scorte da smerciare [in pratica questo excursus è per dire che non ci dobbiamo sorprendere se ci vogliono avvelenare].

Ci dice che dietro le scie chimiche c'è un grande complotto e che molti sanno ma pochi parlano.

Ci spiega il meccanismo di formazione delle scie di condensa con un disegno che mostra un pistone che comprime del vapore e un disegno che mostra un frigorifero, in pratica mostra che l'aereo funge da pistone quindi comprimendo l'aria il vapore diventa liquido, rilasciando la compressione (quindi quando l'aereo vola via) ritorna allo stato di vapore [da ignorante mi chiedo: e tutti gli altri fattori che influiscono, quali umidità e temperatura? ]

Penna parla di traffico in aumento [ma come? Marcianò non aveva detto che era in diminuzione?]

Nelle vecchie foto non ci sono scie, nelle nuove sì. La pubblicità è piena di scie, sembra che vogliano fare pubblicità subliminale [sic].

Parla di un libro di Giuffrida che ci fornisce i parametri di umidità/pressione per il formarsi di condensa. Il sito da cui prendeva i parametri per i suoi calcoli prima forniva aggiornamenti ogni ora, adesso solo una media nelle 12 ore, nota che la cosa è sospetta.

Conclude dicendo che lo scopo è anche quello del controllo mentale, non è un caso che in questo periodo di elezioni le scie sono molte di più.

[Con questa perla il convegno si potrebbe chiudere, il mio amico mi chiede di controllarmi visto che già mi vede rotolato sotto la sedia a ridere. L'assessore Del Lungo sembra avere capito, si alza senza salutare nessuno e va via]

Parla Giorgio Pattera [il suo è l'intervento più credibile per il piglio e la simpatia del personaggio oltre che per la costruzione verosimile e sofista che fa]. Fa i complimenti a Del Lungo, si sorprende delle email e telefonate perché dice che se loro sono pazzi basterebbe ignorarli e dargli la “morte civile” anziché fare queste guerre.

Dice che la scienza davanti un fenomeno nuovo deve indagare, che ci sono i dati che mostrano l'esistenza del fenomeno [le solite cose, 8000 mt, - 40° ecc...]. Però la Pubblica Amministrazione non se ne interessa (come l'ARPA) o dice che questo fenomeno non è vero. Le risposte alle interrogazioni parlamentari sono state vaghe.

Mostra un video del meteorologo tedesco che dice che ci sono scie che non sono nuvole e non sa cosa sono. Pattera chiosa che forse questo meteorologo ha pagato col licenziamento quell'affermazione.

Lunga dissertazione sulle analisi delle tele dei ragni fatte da lui e dall'università di Firenze (non può fare il nome del biologo per paura di ritorsioni). Viene mostrato un video che inquadra una scia chimica e un filamento [la domanda sorge spontanea.. quanto grande era questo zoom per inquadrare un scia a mila metri di distanza e un filamento di pochi di cm?]

Viene interrotto [da quello che diventerà un dei miei miti] da un ragazzo palermitano il quale dice che lo stesso tipo di filamenti si riscontra in occasione delle apparizioni mariane.

Riprende Pattera parlando di un brevetto americano per modificare la tela di un raro ragno che vive in Australia (e quindi “non domestico” [sic]). Sui filamenti hanno fatto la prova bruciandoli ecc... [sbadiglio ed esco dalla sala].

Insomma queste tele altro non sono che piccoli paracadute. Il 30 dicembre [non ricordo di quale anno] a Parma loro inviarono una serie di esposti, l'unico ente che mostrò interesse fu l'ARPA, ma l'indomani sul giornale lesse la notizia di sei dirigenti dell'ARPA arrestati [non ho capito il nesso]. Chiude ribadendo che se avesse affermato che la terra è piatta non ci sarebbe stato il bombardamento di email a Del Lungo.

Marcianò mostra le differenze al microscopio tra tela di ragno e nanopolimeri, che altro non sono se non dei vettori che incorporano nanosensori [con tutti 'sti nani manca solo Biancaneve] e altre cose. E' lo zolfo a dare questa colorazione al cielo. Oggi nel cielo c'è una copertura biancastra anche se le previsione dicevano “sole” [una prova scientifica ineluttabile].

La copertura fa da serra e crea uno strato elettroconduttivo. Il caldo e l'effetto serra, non sono causati dal CO2 ma dalle microonde. In tutti i filmati ufficiali [ma che sono i filmati ufficiali?] non ci sono scie.

Pattera dice che a San Marino, in occasione di un convegno in cui parlò di scie chimiche, un amico colonnello lo avvertì che avrebbe potuto avere noie. Saluta e va via.

Parla l'assessore Serpieri [mi pare in perfetta buona fede ma non so come spiegarmi questa sua adesione a questa bislacca teoria del complotto. Non ho interesse nel suo intervento, vado fuori].

Provano a fare intervenire l'On. Brandolini, ma il collegamento non va.

Marcianò: solita fuffa: -40° , 70% di umidità relativa, -6° per ogni Km. Sono coinvolti militari e civili, gli aerei costruiscono una griglia irrorando a diverse altezze, preferibilmente sui centri abitati. Irrorano anche con droni [dei ricordi che ho io nell'Aeronautica Militare italiana, non c'erano i soldi neanche per comprare le penne biro, i vecchi F104 volavano – e spesso purtroppo cadevano – per l'abilità dei meccanici e motoristi.. va be'!].

Il tutto per creare un sandwich [adoro i termini tecnici] per l'elettroconduttività. Ad alta quota l'umidità precipita verso lo zero.

La NASA è parte del complotto [e qui davvero non capisco, se la NASA è parte del complotto perché è la NASA stessa a fornire loro i dati ai quali si appigliano per fondare la loro bislacca teoria?]

Parla l'On. Brandolini [sono fuori, rientro e la mia amica mi dice che Brandolini ha affermato che in Wikipedia si trovano maggiori informazioni sull'argomento. Impreco tra me e me e mi riprometto di controllare al mio rientro in casa].

Parla dell'interpellanza che ha presentato, firmata anche da 3 colleghi del Partito Democratico [ma cose un po' più serie di cui occuparsi? Ma che poi non basterebbe chiedere a quello che era ministro della Difesa durante il governo Prodi?]

Finito l'intervento telefonico, anche Serpieri va via per impegni politici.

Marcianò parla dei “disinformatori”, di come sia evidente che sono pagati visto che stanno 24 ore al giorno a fargli la guerra. Attivissimo è un DJ [dal pubblico uno gli fa notare che lui è un geometra]. I disinformatori hanno un modus operandi che ha il solo scopo di farlo uscire dai gangheri.

La meteorologia in Italia è gestita solo dai militari. Lui vuole risposte da chi conta e non dai portaborse come Attivissimo. Il contraddittorio lo accetterà solo con chi conta. Mostra un filmato in cui viene parodiato.

Domande dal pubblico: un anziano signore fa notare che è troppo diabolico pensare che esista una rete di complicità così vasta e che questi si avvelenino da soli [oltre che avvelenare i propri cari]. Il signore comunque viene tacitato [a quanto pare non è ancora il momento delle domande]. Interviene comunque un signore del comitato anti-scie di Roma che accenna all'attività del suo comitato.

[questo “anda e rianda” (domande sì, domande no) pare avvenga perché vogliono fare parlare il prof. Baracca, che pare invece non ne voglia sapere di intervenire]

Riprende la parola Marcianò. Basta analizzare le lacrime e le urine e l'acqua piovana in luoghi lontani dai siti industriali per rendersi conto del fenomeno. Quindi ci parla di:

  • api che muoiono (o hanno danni al sistema nervoso e se questi danni li hanno le api allora anche noi.. ecc...)
  • onde elettromagnetiche [aridaje]
  • Preservation Act
  • Sistemi Haarp
  • microonde a 16 hertz
  • un caso di Alzheimer ogni 74 secondi [oh Madonna, qui o faccio in fretta ad andar via o non riuscirò mai a salutare i miei cari]. Parkinson, sclerosi ecc.. e l'alluminio nelle merende del Mulino Bianco [qui, IMHO, è a rischio querela]
  • terapia chelante come soluzione di molti mali
  • il Comune di San Remo che gli ha negato un luogo in cui svolgere la conferenza.

[Ci sono riusciti, hanno convinto Baracca. Di lui, la mia amica mi accenna qualche aneddoto che lo descrive come uomo forse un po' eccentrico]

Baracca parla della scienza e del ruolo dello scienziato. Tiene a precisare che lui di scie chimiche non sa nulla e che hanno insistito a lungo per farlo intervenire. Lui ritiene che la scienza in ambito militare progredisca più di quella civile. La fusione fredda esiste, è una realtà [sic].

E' tardi, sono le 18:30, si apre lo spazio per le domande. Alle 18:50 dobbiamo lasciare la sala perché la bella villa che ci ospita chiude.

Un ragazzo (scettico come me) riporta delle analisi di Pattera sui filamenti che contraddicono quanto da lui detto, Pattera è assente; risponde Marcianò, che nella sostanza afferma che non c'è contraddizione [pare infastidito dal fatto che la prima domanda sia quella di un “disinformatore”].

Visto che si parla di filamenti e che lui insiste sulle differenze rilevate dal microscopio, gli chiedo: posto che non andate in quota a prendere i filamenti ma li raccogliete da terra, come fate a essere sicuri che il filamento da voi analizzato non sia un filo del mio maglione? Marcianò risponde che loro raccolgono quando ci sono le scie e quindi è evidente, e che comunque si vede che cadono dal cielo [va be', ho ormai rinunciato a ogni approccio che possa anche solo lambire il metodo scientifico].

Le domande dovrebbero essere secche, invece da qui in poi si assiste a un serie di mini-comizi:
  1. Il ragazzo palermitano (quello che i filamenti li aveva visti nelle apparizioni mariane) fa un lungo comizio sulle scie chimiche a Palermo e racconta come a marzo e poi ad aprile ci sia stata una pandemia di acetonemia. Di questa pandemia nessuno ha parlato, molti vecchi sono morti, gli ospedali erano piene di bambini e donne incinta, lui è andato dai carabinieri e ne ha preso uno per il bavero perché gli dicevano che non c'è nulla. Ha chiesto a WWF, Legambiente e altre associazioni di analizzare i campioni che lui aveva raccolto, ma queste gli hanno risposto che ci volevano 500 euro [l'intervento è ai limiti del delirio ma tutti applaudono, suppongo quindi che a delirare sia io. Tra l'altro il palermitano mi fissa.. perché? Dice che è sposato con figli, mi sento allora più tranquillo. Al di là dello scherzo mi fissava perché credo volesse convincermi col suo racconto].
  2. Interviene anche il tipo a capo del comitato di Roma, che illustra le iniziative che hanno preso [in pratica hanno rotto i marroni a mezzo Parlamento]. Lamenta il silenzio delle istituzioni, al che gli faccio notare che c'è una risposta abbastanza precisa di La Russa a Di Pietro; lui dice che è vaga, poi finito l'intervento, mi dice, a tu per tu, che due onorevoli gli hanno confidato che è roba dei servizi segreti [qui ritengo raggiunta l'apoteosi].
  3. Interviene anche un altro signore, che dice che bisogna finirla con queste guerre tra debunker e loro perché “noi cittadini” abbiamo un solo scopo: sapere. Vogliamo avere risposte chiare e certe [e le risposte alle interrogazioni parlamentari?].
  4. Altro intervento è invece di un ragazzo che ha letto di recente un libro e, rispondendo al signore che un'ora prima aveva parlato di diabolicità del complotto, cioè di una rete di complicità assolutamente improbabile, dice che i militari sono andati in Kosovo con l'uranio impoverito [avrei piacere di fargli notare che a quei tempi di uranio impoverito non si sapeva nulla.. va be'].
  5. Altro mini-comizio di un altro signore, che ci informa della sua attività nel suo paese. Ci informa che ogni mattina telefona al sindaco per chiedergli di attivarsi! Dice che adesso nessuno più gli dà retta.

Marcianò sottolinea che i disinformatori non si presentano con nome e cognome, a differenza degli altri. Alzo la mano, vorrei precisare che non sono un “disinformatore” perché non ho un blog e non scrivo da nessuna parte e poi che non ho problemi a invitarlo per un caffè e presentarmi come si confà a gente civile quali noi siamo... ma non riesco a dirgli tutto questo, continuano i comizi... la fine dei convegno è vicina.

Mi alzo e vado a riporre due monete da un euro nella cassetta dei contributi, sono stati davvero spesi bene. La sala è tutta gremita di pro-scie, gli scettici siamo sì e no in cinque.

Penso, nella mia ignoranza, che l'uomo tendenzialmente abbia bisogno di paure e nemici per sentirsi legato, parte di uno spicchio di società (e qualcuno ci specula pure). Alla fine dei salmi, fa forse meno danno pensare che esistano le scie chimiche e che il nemico sia il governo, i militari, i piloti, i meteorologi eccetera, piuttosto che pensare che il nemico sia l'immigrato.

Ignis



2009/05/26


Un altro resoconto del convegno è stato pubblicato da Thomas Morton qui.