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sabato 24 luglio 2010

Dibattito sulle "scie chimiche" con Tom Bosco (Nexus) / 6

La parte precedente di questo dibattito è pubblicata qui. Il carattere più piccolo indica che si tratta di un paragrafo di citazione proveniente da una mail precedente.

24 luglio 2010


Buongiorno Sig. Bosco,

Le rispondo direttamente in questo articolo sul mio blog, invece di farlo via mail come finora, perché vedo che il rapido accavallarsi di citazioni reciproche sta rendendo difficile ai lettori seguire il discorso e capire chi ha detto cosa. Le propongo di fare anche lei la stessa cosa, pubblicando la sua risposta nel suo sito o blog. Potremmo linkarci a vicenda e in questo modo rendere un servizio migliore ai lettori e non spendere tempo nella reimpaginazione delle mail per pubblicarle.

Nella sua mail precedente, parlando del recente video "Chemtrail spraying (NOT!)" e della sua mancata rimozione da Youtube, lei dice che "rimuovere l'originale significherebbe soltanto confermare la validità documentale del video e dare ragione a quelli che lei ama definire "complottisti" o "sciachimisti"". Non direi. Un video si può rimuovere per tante ragioni. Rimuovere un video non significa necessariamente confermarne la validità.

Lei mi chiede poi come faccio a sapere che gli autori del video non sono stati rintracciati e zittiti o sottoposti a corte marziale. Ovviamente non lo so. Ma non lo sa neanche lei. In effetti il problema è che stiamo ragionando sul nulla, o quasi. C'è su Youtube un video di cui non conosciamo l'autore e non conosciamo le circostanze di ripresa. Possiamo sbizzarrirci in fantasie d'ogni sorta, ma alla fine di fatti ce ne sono pochi. Ha senso basare un'accusa gravissima (la sistematica irrorazione segreta di vaste aree con sostanze nocive) su un video anonimo su Youtube? A me sembra di no. Per accuse del genere ci vogliono prove concrete.

Un video anonimo su Youtube non è una prova concreta. Eppure lei dice di essere "assolutamente convinto (così come i miei interlocutori) che si tratti di una scia chimica". Su che basi? Non le sembra azzardato fondare le sue convinzioni su un video anonimo? E se fosse davvero una burla?

Lei osserva che la mia spiegazione del video (una burla fatta da piloti per beffarsi dei sostenitori delle "scie chimiche") è solo un'ipotesi. Vero. Ma lo è anche la sua spiegazione alternativa, per la quale non ha nessun elemento di supporto.

Mettiamo a confronto le due ipotesi.

La mia: dei piloti militari vedono una bella contrail aerodinamica e la riprendono per metterla su Youtube e burlare i sostenitori delle "scie chimiche". I sostenitori delle "scie chimiche" abboccano all'esca, e continuano a farlo nonostante gli autori del video li avvisino chiaramente che si è trattato di una burla, e la cosa suscita ancora di più l'ilarità degli autori del video, che lo lasciano su Youtube.

La sua: dei piloti militari che partecipano a una segretissima operazione di irrorazione tossica riescono a superare tutti i controlli di sicurezza, violano il segreto militare di altissimo livello che deve giocoforza circondare un'operazione di questa terribile portata, e riescono a riprendere impunemente un aereo che rilascia una "scia chimica" e a mettere il video su Youtube, per rivelare al mondo la cospirazione, senza che nessuno li blocchi preventivamente. Non lo mettono per esempio su Wikileaks, dove avrebbero la garanzia di anonimato, ma lo mettono su Youtube, dove per le autorità è facilissimo risalire alle loro identità. Quando il video comincia a diffondersi, gli organizzatori della cospirazione decidono di non rimuovere il video, per "non confermare la validità documentale del video", nonostante il video sia una prova visiva dettagliata dell'esistenza delle irrorazioni segrete, ma convincono gli autori a dire che si tratta di una burla.

Quale delle due è la più logica? Quale delle due è la più semplice? Quale delle due è più coerente con i (pochi) fatti accertati? Quale delle due è l'ipotesi più sensazionale e straordinaria e quindi più bisognosa di conferme?

A mio parere, la sua ipotesi equivale a sostenere che le famose teste di Modigliani non erano una burla realizzata da tre studenti livornesi per prendersi gioco dei critici d'arte che le ritennero autentiche, ma erano vere sculture di Modigliani e gli studenti furono costretti da chissà chi a dire che si trattava di una burla.

Lei dice: "Sono sicuro che anche se si riuscisse finalmente ad avere un campione di atmosfera in quota e questo mostrasse contenuti di bario, alluminio o altre sostanze incompatibili con l'atmosfera standard, troverebbe qualche argomentazione per tirare l'acqua al suo mulino." A parte il fatto che lei non può avere certezze su quello che potrei o non potrei fare io (anche lei non ha "il dono della telepatia" che mi attribuisce scherzosamente), va detta una cosa importante. I campioni sono già stati raccolti, direttamente dentro le scie e sin dagli anni Settanta. Le scie degli aerei si possono analizzare anche da terra, con metodi rigorosi e scientificamente accettati come il LIDAR (legga per esempio D. Atlas, Contrails to Cirrus, in Journal of Applied Meteorology, 2004). Se i sostenitori delle "scie chimiche" volessero farlo, potrebbero usare questi metodi. Ma sembra che preferiscano basarsi su video anonimi pubblicati su Youtube e su analisi di acqua piovana e terra raccolta da dilettanti. Per questo i sostenitori delle "scie chimiche" hanno un grosso problema di credibilità.

In secondo luogo, su che basi tecniche lei afferma che il bario e l'alluminio sono "incompatibili con l'atmosfera standard"? Cosa avrebbero di così pericoloso bario e alluminio? Io vedo che lei fa molte affermazioni categoriche, ma non porta prove tecniche di queste affermazioni. Non è un modo corretto di procedere, specialmente quando si accusa qualcuno di crimini contro l'umanità intera.

Guardi, signor Bosco, tagliamo la testa al toro e andiamo al sodo. Lei mi propone video su video, ma così non si va da nessuna parte, come lei stesso ammette ("questa controversia andrà avanti all'infinito!"). Le faccio una domanda semplice e diretta, e la faccio per capire, non per insinuare: se lei è così convinto che "le cosiddette "scie chimiche" sono un fenomeno tremendamente reale" e che esista questo temibile complotto internazionale che sta avvelenando sistematicamente milioni di persone, che ci fa ancora qui? Perché se ne sta qui a farsi avvelenare giorno e notte e non si rifugia nei vari luoghi che, stando ai sostenitori delle "scie chimiche", non vengono irrorati?

Questa, a mio parere, è la contraddizione fondamentale dei sostenitori delle "scie chimiche": dicono di avere prove inoppugnabili che a loro piove addosso letame, ma non fanno nulla per scansarsi. Vorrei che mi spiegasse come mai, perché francamente non lo capisco.

venerdì 23 luglio 2010

Dibattito sulle "scie chimiche" / 5

La parte precedente di questo dibattito è pubblicata qui. Il carattere più piccolo indica che si tratta di un paragrafo di citazione proveniente da una mail precedente.


22 luglio 2010


Bosco mi scrive:

On 21 Jul 2010, at 18:14, Tom Bosco wrote:


Converrà con me che è difficile rimuovere qualcosa che nel frattempo è stato scaricato e postato altrove da centinaia di persone, no?


Ma nel frattempo a) si rimuove l'originale b) si rintraccia e zittisce (o meglio, si sottopone a corte marziale o si porta in tribunale) il responsabile della pubblivazione di segreti militari di altissimo livello. Nessuna di queste due cose è successa.

a) rimuovere l'originale significherebbe soltanto confermare la validità documentale del video e dare ragione a quelli che lei ama definire "complottisti" o "sciachimisti" e b) lei come fa a sapere che questo non è successo?

Vero è che la persona in questione avrebbe dovuto essere più prudente e dar retta al collega: "Oh God, don't... don't video it right now!" e "Don't... don't do any [incomprensibile]."


Oppure il collega sta recitando per far venire meglio la burla.

Questa rimane solo una sua ipotesi.


Lo so, l'umorismo dei piloti a volte è difficile da cogliere.


Be', sono pilota anch'io e, ritengo, anche dotato di un certo umorismo, ma in questo caso proprio non riesco a coglierlo...


L'umorismo sta nel fatto di riprendere un fenomeno perfettamente normale per chi fa volo a quote da aereo di linea e dire quattro stupidaggini per prendere in giro chi crede che si tratti di una scia chimica. Un po' come lanciare un frisbee per aria e filmarlo intanto che si grida "Un UFO, un UFO!!".

Vedi risposta precedente.

È umorismo. Il tono della risata e della voce dell'altra persona, che "supplica" di non riprendere, è inequivocabile.


Forse sarà inequivocabile per lei, ma non per me... né per molte altre persone, un paio delle quali piloti professionisti in attività.


Sono madrelingua inglese. So distinguere quando un anglofono fa umorismo.

Madrelingua inglese? Magari riuscirà a cogliere il tipico umorismo britannico, ma questi sono statunitensi... non è la stessa cosa! Come affermò il generale Patton in un suo discorso, "gli inglesi e gli americani sono due popoli divisi dalla stessa comunanza di lingua..." E poi, trovo paradossale che proprio lei parli come se fosse dotato del dono della telepatia...


Questi piloti professionisti confermano che si tratta di una "scia chimica" e non di una contrail aerodinamica?

Lei parla di confermare come se fosse possibile dare una risposta e una verità definitiva... se fosse così semplice, cosa staremmo qui a discutere? Io sono assolutamente convinto (così come i miei interlocutori) che si tratti di una scia chimica, lei è assolutamente convinto che si tratti di una scia di condensazione aerodinamica, e non c'è alcun modo per me di convincerla del contrario... questa controversia andrà avanti all'infinito! Sono sicuro che anche se si riuscisse finalmente ad avere un campione di atmosfera in quota e questo mostrasse contenuti di bario, alluminio o altre sostanze incompatibili con l'atmosfera standard, troverebbe qualche argomentazione per tirare l'acqua al suo mulino. Nemmeno di fronte all'evidenza di questo video straordinario ha avuto l'onestà intellettuale di ammettere che le cosiddette "scie chimiche" sono un fenomeno tremendamente reale. Per citare Andreotti, che diceva che "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca", trovo curioso che la sua risposta alla mia email sia stranamente giunta solo "dopo" che l'autore del video in questione aveva ritrattato, fornendo a lei e a tutti gli scettici a oltranza (per non usare altri termini) una scappatoia perfetta... mi sa che per un paio di giorni siete andati letteralmente nel pallone! Naturalmente, questa è solo una mia opinione.


Per non parlare di quell'"It's like": è "come se" spruzzasse. Sta dicendo che _somiglia_ a uno spruzzo, quindi non lo è.


O forse "è come se lo spruzzo originasse da".


No. Grammaticalmente non ha senso.

Mi spiace, non sono d'accordo. Con questo non voglio dire di avere ragione, ma solo che non è affatto detto che ce l'abbia lei.



A parte tutto, resta il problema di fondo: perché gli artefici di una presunta cospirazione pericolosa e segretissima dovrebbero essere così cialtroni da lasciar riprendere un video che rivela il loro lavoro letale e poi lasciarlo addirittura pubblicare?


Infatti, quando si sono accorti della "cazzata" ci hanno messo una pezza... (vedi mio commento precedente) solo che, come si dice qui in Veneto, "L'è pezo el tacon del buso" (è peggio la toppa del buco).


Quindi gli organizzatori della cospirazione sono così cialtroni che non solo lasciano che venga fatto un video, non solo lasciano che venga pubblicato, ma addirittura sbagliano anche a gestire la fuga di notizie? Eppure dopo decenni questi imbranati riescono a tenere segreta questa gigantesca cospirazione? Mi pare piuttosto contraddittorio.

Forse non ci siamo capiti, o più probabilmente fa finta di non capire. Nessuno ha "lasciato" che venisse fatto un video, è solo accaduto. Nessuno ha "lasciato" che venisse pubblicato, è solo accaduto. La cialtroneria è stata nel modo in cui hanno gestito in seguito la situazione, ma questo mi sembra abbastanza tipico di certe mentalità militari. Più semplicemente si è verificato quello che, dopo tutti questi anni, prima o poi poteva succedere... ed è successo. È semplice statistica...

Trovo abbastanza sorprendente che un pilota come lei non sia a conoscenza di questi fenomeni e di questa documentazione. Ha provato a discuterne con i suoi colleghi di volo?

Sono perfettamente a conoscenza di questi fenomeni, solo che non è quello che osservo nel video

Quali sono le differenze?

Mi ha allegato una foto come esempio. Ammesso che essa mostri effettivamente il fenomeno di condensazione aerodinamica di cui stiamo parlando, e non ho motivo di dubitarne, quello che si osserva a me sembra decisamente diverso da quanto si vede nel video incriminato. Inoltre un raffronto adeguato lo si potrebbe fare solo confrontando quest'ultimo con un altro video, e non con una fotografia statica...


E, sì, ne ho discusso con alcuni colleghi piloti.


Che cosa le hanno detto?

Siamo tutti concordi nel giudicare questa ripresa come una delle migliori dimostrazioni del fenomeno delle scie chimiche, ma come testimonia questa ennesima discussione, anche questa non servirà a schiodare il partito dei negazionisti a oltranza che lei magnificamente rappresenta.


A questo proposito, le dirò che da tempo mi frulla un'idea piuttosto interessante e credo sia giunto il momento di tradurla in realtà, ma non mi chieda di cosa si tratta... non vorrei rovinarle la sorpresa! Un po' di pazienza, e vedrà...


Me ne aveva accennato già mesi fa, durante questo scambio di mail. Spero che la promessa, prima o poi, venga mantenuta. Più dati ci sono, meno misteri restano.

Non mi riferivo a quella, che peraltro se fosse dipeso esclusivamente da me sarebbe già stata mantenuta da un pezzo. Ma anche questa idea potrebbe sensibilmente aiutare a dirimere l'annosa questione...


ma tant'è... come al solito, ognuno vede ciò che vuole vedere. Naturalmente può includere questo mio commento alla nostra discussione.


Benissimo, lo farò volentieri.


Ci conto. Naturalmente aggiunga anche queste ultime notazioni...




Senz'altro.

Ho letto anche le sue considerazioni sugli altri punti della discussione rimasti in sospeso. Purtroppo in questo momento mi è veramente impossibile trovare altro tempo per rispondere adeguatamente, ma le assicuro che non appena mi sarà possibile lo farò, anche se potrebbe passare qualche settimana. Lo faccia presente ai suoi attenti lettori.

Cordiali saluti a lei, e a presto

Tom

Più tardi, Bosco aggiunge quest'altra mail:

Gentile Paolo, non mi aspetto certo che questo interessante video possa aggiungere o togliere qualcosa alla nostra discussione, ma per correttezza mi piacerebbe che lo postasse e mi commentasse in particolare le sequenze che compaiono a 2.30-3.00, 3.36-3.59, 4.00-4.16 (in particolare il dettaglio osservabile in quest'ultima, ovvero la doppia scia che fuoriesce dal secondo motore contando da destra). Parlare di scie di condensazione in questo caso mi sembra a dir poco grottesco (a meno che le turbine degli aeromobili inquadrati non siano alimentate completamente ad acqua, e anche in tal caso avrei qualche perplessità) ma passo la palla a lei. Le sarei grato inoltre se integrasse il nostro scambio più recente con le mie ultime risposte.
Ecco il video:

http://www.youtube.com/watch?v=SNfdsakIE18&feature=player_embedded#!

Cordiali saluti

Tom Bosco

Questo è il video citato da Bosco:


Rispondo a Bosco che ho visto il video e che riprenderò la discussione appena possibile perché sto lavorando ad altro.

mercoledì 21 luglio 2010

Dibattito sulle "scie chimiche" / 4

La parte precedente di questo dibattito è pubblicata qui.

17 luglio 2010


Scrivo a Bosco (il carattere piccolo indica una citazione):


Converrà con me che è difficile rimuovere qualcosa che nel frattempo è stato scaricato e postato altrove da centinaia di persone, no?

Ma nel frattempo a) si rimuove l'originale b) si rintraccia e zittisce (o meglio, si sottopone a corte marziale o si porta in tribunale) il responsabile della pubblivazione di segreti militari di altissimo livello. Nessuna di queste due cose è successa.

Vero è che la persona in questione avrebbe dovuto essere più prudente e dar retta al collega: "Oh God, don't... don't video it right now!" e "Don't... don't do any [incomprensibile]."

Oppure il collega sta recitando per far venire meglio la burla.


Lo so, l'umorismo dei piloti a volte è difficile da cogliere.

Be', sono pilota anch'io e, ritengo, anche dotato di un certo umorismo, ma in questo caso proprio non riesco a coglierlo...

L'umorismo sta nel fatto di riprendere un fenomeno perfettamente normale per chi fa volo a quote da aereo di linea e dire quattro stupidaggini per prendere in giro chi crede che si tratti di una scia chimica. Un po' come lanciare un frisbee per aria e filmarlo intanto che si grida "Un UFO, un UFO!!".


È umorismo. Il tono della risata e della voce dell'altra persona, che "supplica" di non riprendere, è inequivocabile.

Forse sarà inequivocabile per lei, ma non per me... né per molte altre persone, un paio delle quali piloti professionisti in attività.

Sono madrelingua inglese. So distinguere quando un anglofono fa umorismo.

Questi piloti professionisti confermano che si tratta di una "scia chimica" e non di una contrail aerodinamica?


Per non parlare di quell'"It's like": è "come se" spruzzasse. Sta dicendo che _somiglia_ a uno spruzzo, quindi non lo è.

O forse "è come se lo spruzzo originasse da".

No. Grammaticalmente non ha senso.


A parte tutto, resta il problema di fondo: perché gli artefici di una presunta cospirazione pericolosa e segretissima dovrebbero essere così cialtroni da lasciar riprendere un video che rivela il loro lavoro letale e poi lasciarlo addirittura pubblicare?

Infatti, quando si sono accorti della "cazzata" ci hanno messo una pezza... (vedi mio commento precedente) solo che, come si dice qui in Veneto, "L'è pezo el tacon del buso" (è peggio la toppa del buco).

Quindi gli organizzatori della cospirazione sono così cialtroni che non solo lasciano che venga fatto un video, non solo lasciano che venga pubblicato, ma addirittura sbagliano anche a gestire la fuga di notizie? Eppure dopo decenni questi imbranati riescono a tenere segreta questa gigantesca cospirazione? Mi pare piuttosto contraddittorio.



Trovo abbastanza sorprendente che un pilota come lei non sia a conoscenza di questi fenomeni e di questa documentazione. Ha provato a discuterne con i suoi colleghi di volo?

Sono perfettamente a conoscenza di questi fenomeni, solo che non è quello che osservo nel video

Quali sono le differenze?

. E, sì, ne ho discusso con alcuni colleghi piloti.

Che cosa le hanno detto?

A questo proposito, le dirò che da tempo mi frulla un'idea piuttosto interessante e credo sia giunto il momento di tradurla in realtà, ma non mi chieda di cosa si tratta... non vorrei rovinarle la sorpresa! Un po' di pazienza, e vedrà...

Me ne aveva accennato già mesi fa, durante questo scambio di mail. Spero che la promessa, prima o poi, venga mantenuta. Più dati ci sono, meno misteri restano.


, ma tant'è... come al solito, ognuno vede ciò che vuole vedere. Naturalmente può includere questo mio commento alla nostra discussione.

Benissimo, lo farò volentieri.

Ci conto. Naturalmente aggiunga anche queste ultime notazioni...


Senz'altro.

Cordial saluti

Paolo

Visto che abbiamo ripreso il dibattito, rispondo anche alle precedenti considerazioni di Bosco:

On 16 Dec 2009, at 15:11, Tom Bosco wrote:

Un eventuale commento sarebbe gradito...

http://www.scribd.com/doc/23201747/Lettera-a-Mercalli-Onorato-Delitala-1°-M-llo-Domenico-Azzone-Esperto-Meteo-A-M


Buonasera Sig. Bosco,

riprendo in mano questa vecchia corrispondenza per aggiungerla al nostro dibattito: ho visto il documento, e noto che Azzone afferma che "non tutte le Scie di Condensazione rilasciate dai velivoli (militari e/o civili) sono tutte normali, almeno a far data dalla fine degli anni ’70 inizio anni ’80 del secolo ventesimo". Quindi la sua dichiarazione contraddice chi sostiene che le scie anomale sono iniziate negli anni Novanta, e questo è un dato molto interessante.

Cosa più importante, Azzone non porta alcuna prova concreta di quest'asserzione, né alcun dato sperimentale, ma soltanto le sue impressioni visive. È un po' poco.

Noto inoltre che Azzone, su un articolo de La Stampa di giugno 2009 sulle presunte nuove nubi (le asperatus),

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=248&ID_articolo=47

ha scritto che "il comportamento tipico e dovuto - sia per etica, sia per morale, sia per coerenza e sia per rispetto verso se stesso e verso la professione scelta - dello scienziato vero" è "acquisire informazioni di prima mano, alzare il nobile deretano dalla poltrona ed indagare di persona sul fatto, magari utilizzando un velivolo ad hoc onde aspirare il contenuto della/e nube/i ed esaminarlo oltre che riprendere con telecamera la nube e la sua eventuale lisi ed eventuali altre fasi del fenomeno. Dopo aver fatto questo ed altro, che lo scienziato VERO e LIBERO riterrà opportuno, potrà emettere il suo parere a riguardo."

E' una bella riflessione: perché i sostenitori delle "scie chimiche" non mettono in pratica questo suggerimento? Quella che Azzone impropriamente chiama "scienza ufficiale" (come se ne esistesse una "non ufficiale") lo ha già fatto e ha pubblicato i risultati fin dagli anni Settanta:

[1] W.A. Hovis; Infrared Reflectance of High Altitude Clouds; Applied Optics; 1970

[2] T.F.Lee; Jet Contrail identification using the AVHRR Infrared Split Window; J. Appl. Meteor.; 1988

[3] D. Atlas; Contrails to Cirrus; J. Appl. Meteor.; 2004

[4] R. S. Gao; Measurements of relative humidity in a persistent contrail; Atmospheric Environment; 2006

[5] A. Petzold; Elemental composition and morphology of ice-crystal residual particles in cirrus clouds and contrails; Atmospheric Research; 1998

[6] B. Karcher; Aviation-Produced Aerosols and Contrails; Survey in Geophysics; 1999

[7] C. H. Twohy; Electron microscope analysis of residual particles from aircraft contrails; Geophysical Research Letters; 1998

Fra l'altro, alcune delle tecniche descritte in queste pubblicazioni non richiedono neppure di alzarsi in volo.

Quindi mi chiedo, e chiedo a lei: perché i sostenitori della tesi delle "scie chimiche" non si attrezzano come si deve e usano la scienza per documentare le proprie asserzioni, come suggerisce molto coloritamente Domenico Azzone?

Aiuterebbe a tagliare la testa al toro.


Cordiali saluti,

Paolo Attivissimo

Infine mi rimetto in pari con le considerazioni passate di Bosco che erano rimaste in sospeso:

Buonasera Sig. Bosco,

Torno brevemente sulle sue considerazioni pubblicate da lei qui:

http://lacampanadelloziotom.blogspot.com/2009/05/scie-chimiche-la-storia-infinita.html

e che facevano parte del nostro dibattito. Rispondo solo ai punti salienti per non disperdere troppo la discussione e suggerirei di restare su un "botta e risposta" conciso per gli nterventi futuri.

Lei scriveva:

trovo estremamente difficile, in questo preciso momento (28 maggio, ore 15.03), attenermi alle regole di un confronto pacato su questo argomento, tale è il disgusto che provo nel dover stare qui a discutere in maniera "politicamente corretta" sull'esistenza o meno delle cosiddette "scie chimiche" mentre nel cielo sopra la mia testa imperversa un'attività aerea senza precedenti: da stamattina alle 9 (quando il cielo era limpido, azzurro, terso, e non c'era un aereo a pagarlo) è iniziato uno spettacolo tale che definire allucinante non gli rende giustizia. In qualunque momento guardassi il cielo, potevo osservare e contare da un minimo di sei velivoli sino anche a nove-dieci, tutti con le loro belle scie persistenti che si mescolano tra loro. Il cielo è ormai una brodaglia lattiginosa, e io dovrei accettare l'idea di essere un paranoico, che il traffico osservato sia del tutto normale e che quelle siano normalissime scie di condensazione...

Se fossero qualcosa di anormale, non pensa che i meteorologi e i piloti griderebbero all'unisono allo scandalo?

Anzi, più semplicemente: come si spiega che i meteorologi e i piloti non lamentano coralmente quest'anomalia che lei descrive come così vistosa da non poter non essere notata? Sembra molto strano che chi vive e lavora con il cielo non abbia nulla da obiettare. Lei come lo spiega?

E ancora: se c'è davvero questo colossale processo di irrorazione, con migliaia di aerei che ogni giorno generano scie che la disgustano, dove sono gli effetti di questa presunta irrorazione? Dovrebbero essere piuttosto vistosi, altrimenti tutta l'operazione non sarebbe efficace ed efficiente. Per esempio, se si volesse avvelenare la popolazione, sarebbe più efficiente farlo tramite gli acquedotti.


Lei scriveva anche che la sua "best evidence", la prova migliore dell'esistenza del fenomeno, era questa:

il fatto che in innumerevoli circostanze un numero spropositato di velivoli si trovassero ad emettere lunghe scie persistenti occupando uno spazio di cielo che in quel momento, stando ai dati forniti dagli enti preposti, non offriva condizioni meteorologiche favorevoli alla formazione di scie di condensazione. A maggior ragione quando alcuni di questi velivoli, occasionalmente, si trovavano a quote considerevolmente inferiori alle minime necessarie a innescare detto fenomeno (fatto del quale sono stato personalmente testimone svariate volte).

Se le scie si formano in condizioni meteo che non le consentono, come mai i piloti non segnalano una così vistosa anomalia?

In quanto alle quote minime necessarie, ricordo che la documentazione tecnica (da Appleman in poi) non definisce alcuna quota minima necessaria.

Lei cita poi un video che presenta come prova di queste quote anomale:

Uno di questi casi è ben documentato da questo breve video, girato nei dintorni di Torino il 6 ottobre 2003, del quale posseggo la versione integrale che offre certamente una migliore qualità e definizione


Mi sembra del tutto evidente (anche basandomi sulle dichiarazioni dell’operatore che ha effettuato la ripresa), che il velivolo inquadrato sta volando a una quota considerevolmente inferiore ai canonici 8.000+ metri…


Tutto qui? Questa è una "best evidence" decisamente scarsa. Con tutto il traffico di aerei sospetti che lei descrive, non c'è di meglio? Solo qualche secondo di un aereo di cui non si conosce la quota (una stima "occhiometrica" mi sembra un'argomentazione ben poco scientifica -- e le ricordo che gli 8000 metri non sono affatto canonici)? Un aereo di cui non si conosce la rotta, l'orario o le marche, senza alcuna indicazione di quali fossero le condizioni meteo locali alla quota di volo?

Ci vuole documentazione ben più seria prima di affermare che siamo bersagliati da stormi d'aerei segreti che spruzzano sostanze misteriose. Dov'è? Se il movimento dei sostenitori delle "scie chimiche" vuole essere preso sul serio, deve portare prove, dati, esperimenti, non video su Youtube. E' quello che si pretende per qualunque affermazione scientifica.

In quanto ai brevetti da lei citati come "potenzialmente collegati al fenomeno delle scie chimiche", sono descrizioni generiche di spruzzatori o irroratori per uso aereo. Dispositivi di questo genere vengono usati per l'irrorazione dei campi (a bassa quota) da decenni. Non vedo la novità. Uno (n. 3813875) parla di razzi per lanciare bario nell'atmosfera e quindi non c'entra nulla con gli aerei. Un altro (6315213) parla di polimeri per regolare la pioggia: il "cloud seeding" non è certo un segreto e non servono aerei che volano notte e giorno per farlo. E così via. Ma la domanda di fondo è un'altra: perché i militari dovrebbero essere così stupidi da pubblicare in brevetti le proprie tecnologie ipersegrete?

In quanto a HAARP, basta un minimo di calcoli energetici per capire che HAARP non può avere alcun effetto meteorologico. Le energie naturali in gioco nell'atmosfera sono immensamentei maggiori di quelle generabili da HAARP. Se mi perdona la metafora un po' triviale, pensare che HAARP possa alterare il clima o le condizioni meteo è come pensare che un rutto possa fermare un tornado.

Lei riferisce un episodio curioso:

Ho ascoltato più di una testimonianza diretta da passeggeri in volo sull'Atlantico che parlavano di istruzioni a chiudere tutte le tendine parasole, di giorno e di notte, da parte del personale di volo, proprio in corrispondenza di quest'area. Naturalmente chi ha sbirciato da dietro le tendine ha visto coi propri occhi qualcosa che rasentava l'incredibile...

Quindi anche le hostess fanno parte del complotto?

Infine, lei accenna a un "elemento di prova fondamentale" dicendo che si stava adoperando per ottenerlo:

Un campionamento dell’atmosfera in quota, in concomitanza col verificarsi del fenomeno in questione.


E' stato fatto? È passato un anno da quando lei scriveva quest'intenzione dicendo di sperare di "riuscire a concretizzare tutto entro l’anno in corso".

Per quanto riguarda le foto di scie che ha citato, sono immagini normalissime: io stesso ne ho riprese di analoghe sopra casa mia. Gli aerei tendono a seguire le stesse rotte, per cui tracciano lo stesso percorso in momenti differenti. Passa un aereo, lascia una scia di condensazione, il vento traverso la sposta; poi arriva un altro aereo, lascia la sua scia, e il vento la sposta, e così via. Questo forma le scie parallele. Il traffico civile segue eccome rotte ellittiche o circolari: si chiamano "holding pattern". E in cielo ci sono anche aerei militari leggeri, che possono fare manovre strette e lasciare scie di condensazione. Tutti gli altri presunti fenomeni sono ben documentati come normali effetti di una scia di condensazione. Mi soffermo soltanto sull'ultima immagine [mostrata qui sotto], quella per la quale lei chiede

Modificazione elettromagnetica del clima? I meteorologi cos'hanno da dire in proposito?

Mi sorprende che lei non conosca una "hole punch cloud". Ne trova abbondanti esempi qui:

http://sciechimicheinfo.blogspot.com/2008/12/un-buco-nelle-nubi.html

e

http://sciechimicheinfo.blogspot.com/2009/01/nubi-insolite-ma-naturali-5.html

E mi sorprende che lei, invece di porre interrogativi come questi, non faccia la cosa più semplice: chiedere a un meteorologo. Che è quello che ho fatto io. Non basta fare domande: bisogna anche avere la diligenza di cercare le risposte. Altrimenti non si conclude nulla.


Cordiali saluti

Paolo Attivissimo

La discussione prosegue qui.

Dibattito sulle "scie chimiche" / 3

Prosegue, dopo una lunghissima pausa, il dibattito pubblico con Tom Bosco di Nexus sul fenomeno delle "scie chimiche". Le puntate precedenti sono pubblicate qui (la prima) e qui (la seconda). Tutte le mail pubblicate qui sono rese pubbliche con il consenso di Tom Bosco e mio.


16 dicembre 2009


Il 16/12/2009 Tom Bosco mi segnala una lettera di un esperto meteo, Domenico Azzone, alla rivista Nimbus. e mi chiede un commento. La lettera sembra avvalorare autorevolmente l'esistenza di scie anomale. Sono preso dal lavoro per la ricorrenza degli sbarchi lunari e devo rinviare la risposta. Chiedo se Bosco ha poi svolto l'esperimento che aveva preannunciato qualche mese prima, ma Bosco spiega che ha "delegato la faccenda e la cosa si è un po' impantanata".


17 luglio 2010


Tom Bosco mi scrive:

Gentile Paolo, non ci sentiamo da un bel pezzo e mi domandavo se riuscisse a trovare il tempo di commentare questo video estremamente interessante:

http://www.youtube.com/watch?v=0IIJ_186P8U&feature=player_embedded

Cordiali saluti

Tom Bosco/NEXUS

Il video in questione è questo:



21 luglio 2010


Rispondo a Tom Bosco:

Buongiorno Tom,

sono rientrato adesso da un viaggio e ho visto il video. Mi sembra chiaro oltre ogni ragionevole dubbio che si tratti di contrail aerodinamiche e che la voce nel video si diverta molto nel considerare che se la ripresa va su Youtube qualcuno penserà che si tratti di una prova schiacciante di "scie chimiche". Del resto, il video è intitolato "Chemtrail spraying (NOT!)".

Come mai mi ha segnalato questo video? È molto bello, con i riflessi arcobaleno nella contrail e la sua nitida inquadratura dall'alto (presumo dalla cabina di pilotaggio di un altro velivolo), ma non mi sembra che sposti affatto i termini della questione.

Spero di poter riprendere la nostra discussione pubblica: anzi, le va bene se includo anche questo nostro scambio nella discussione?


Cordiali saluti

Paolo Attivissimo

Tom Bosco risponde:

Salve Paolo. Come può ben immaginare, non mi trovo assolutamente d'accordo con la sua analisi. Il fatto che l'autore si sia dato un gran da fare nel smentire le sue stesse riprese (il NOT è stato aggiunto solo ieri...) suggerisce invece che sia stato "pizzicato" dai suoi superiori o dalle autorità preposte e obbligato a ritrattare. Altrimenti, che motivo avrebbe avuto di commentare inizialmente un post del suo "odiato" Marcianò scrivendo:
Nice job tanker enemy... I like the enhancements. Btw, I took the video while we were flying over Canada. Thanks for translating the video so more people will understand what's going on. I'll post more as I see them.

Inoltre, nel dialogo fra i piloti non è affatto vero che uno dice che "se la ripresa va su Youtube qualcuno penserà che si tratti di una prova schiacciante di 'scie chimiche'." Non prendiamoci in giro. Il dialogo è più o meno:
"Lo vedi che spruzza la scia chimica?"
"Già"
"Siamo proprio sopra di loro"
"Infatti"
"Mi sa che lo metterò su youtube"
"È come se spruzzasse qualcosa dall'estradosso delle ali"
D'altra parte, non riesco proprio a capire come si possa parlare di "contrails" aerodinamiche anche in questo caso, in cui si vede benissimo che si tratta di qualcosa di completamente diverso, ma tant'è... come al solito, ognuno vede ciò che vuole vedere. Naturalmente può includere questo mio commento alla nostra discussione.

Alla prossima!

Tom Bosco/NEXUS

Io rispondo a Bosco (i paragrafi in carattere più piccolo sono citazioni dai messaggi precedenti di Bosco):

Salve Paolo. Come può ben immaginare, non mi trovo assolutamente d'accordo con la sua analisi. Il fatto che l'autore si sia dato un gran da fare nel smentire le sue stesse riprese (il NOT è stato aggiunto solo ieri...) suggerisce invece che sia stato "pizzicato" dai suoi superiori o dalle autorità preposte e obbligato a ritrattare.

Oppure l'autore s'è dato da fare a smentire perché s'è reso conto che i sostenitori delle "scie chimiche" hanno preso per vero quello che era nato per scherzo per prenderli in giro. Esattamente come la famosa foto dell' "interno di un tanker chimico" che lei stesso segnalò come falso nel convegno di Paradiso l'anno scorso.

Quale delle due ipotesi si adatta meglio ai fatti?

a) Un pilota riprende una contrail molto bella e decide di mettere il video su Youtube per burlarsi dei sostenitori delle "scie chimiche" e continua a beffarsi di loro (commentando "nice job", "bel lavoro", su Tanker Enemy) quando abboccano all'esca.

b) Un pilota riprende un'operazione militare ultra-top-secret e la mette in bella vista su Youtube, dove è facilissimo risalire a chi ha pubblicato il video, con tutte le conseguenze nefaste del caso.

Se fossero state le autorità a pizzicarlo, è davvero difficile pensare che avrebbero lasciato online un video che mostrasse in grande dettaglio il funzionamento della loro tecnologia segretissima. Avrebbero rimosso il video direttamente.


Altrimenti, che motivo avrebbe avuto di commentare inizialmente un post del suo "odiato" Marcianò scrivendo:

Se "odiato" si riferisce a eventuali miei sentimenti nei confronti di Rosario Marcianò, è un'espressione del tutto fuori luogo. Ma non ha importanza.

Nice job tanker enemy... I like the enhancements. Btw, I took the video while we were flying over Canada. Thanks for translating the video so more people will understand what's going on. I'll post more as I see them.

Lo so, l'umorismo dei piloti a volte è difficile da cogliere.


Inoltre, nel dialogo fra i piloti non è affatto vero che uno dice che "se la ripresa va su Youtube qualcuno penserà che si tratti di una prova schiacciante di 'scie chimiche'." Non prendiamoci in giro. Il dialogo è più o meno:
"Lo vedi che spruzza la scia chimica?"
"Già"
"Siamo proprio sopra di loro"
"Infatti"
"Mi sa che lo metterò su youtube"
"È come se spruzzasse qualcosa dall'estradosso delle ali"

Trascrivo testualmente, nei limiti di quanto si riesce a capire nell'audio molto disturbato:

1:00 (prima non c'è parlato):
Persona che riprende: "You see it... You see him spraying that chemtrail?"
Altra persona: "Yeah. Good luck we're above him".
PCR: "I know."
AP: "'Cause we'd be dead right now!"
AP: [incomprensibile]
PCR: "I'm gonna put this on Youtube."
AP: (Risata) "Are you videoing it right now?"
(pausa)
AP:"Oh God, don't... don't video it right now!"
PCR: "It's like it's spraying out of the top of its wings."
AP: "Don't... don't do any [incomprensibile]."

È umorismo. Il tono della risata e della voce dell'altra persona, che "supplica" di non riprendere, è inequivocabile.

Per non parlare di quell'"It's like": è "come se" spruzzasse. Sta dicendo che _somiglia_ a uno spruzzo, quindi non lo è.

A parte tutto, resta il problema di fondo: perché gli artefici di una presunta cospirazione pericolosa e segretissima dovrebbero essere così cialtroni da lasciar riprendere un video che rivela il loro lavoro letale e poi lasciarlo addirittura pubblicare?

D'altra parte, non riesco proprio a capire come si possa parlare di "contrails" aerodinamiche anche in questo caso, in cui si vede benissimo che si tratta di qualcosa di completamente diverso

Non direi. La contrail aerodinamica si forma regolarmente sulle superfici alari. È un fenomeno ben conosciuto e documentato. Un esempio fra tanti: un Airbus A330 della Lufthansa, marche D-AIMC, in volo sopra il Mare del Nord il 10 agosto 2004. Foto di Sigurdur Benediktsson, pubblicata su Airliners.net.



Qui trova i link alle pubblicazioni tecniche che descrivono il noto fenomeno delle scie di condensazione aerodinamiche.

http://sciechimicheinfo.blogspot.com/2008/10/16-perche-ci-sono-anche-fotografie-in.html

Trovo abbastanza sorprendente che un pilota come lei non sia a conoscenza di questi fenomeni e di questa documentazione. Ha provato a discuterne con i suoi colleghi di volo?

, ma tant'è... come al solito, ognuno vede ciò che vuole vedere. Naturalmente può includere questo mio commento alla nostra discussione.


Benissimo, lo farò volentieri.


Alla prossima!


Tom Bosco/NEXUS


Cordiali saluti

Paolo.

Bosco risponde:

› Salve Paolo. Come può ben immaginare, non mi trovo assolutamente d'accordo con la sua analisi. Il fatto che l'autore si sia dato un gran da fare nel smentire le sue stesse riprese (il NOT è stato aggiunto solo ieri...) suggerisce invece che sia stato "pizzicato" dai suoi superiori o dalle autorità preposte e obbligato a ritrattare.

Oppure l'autore s'è dato da fare a smentire perché s'è reso conto che i sostenitori delle "scie chimiche" hanno preso per vero quello che era nato per scherzo per prenderli in giro. Esattamente come la famosa foto dell' "interno di un tanker chimico" che lei stesso segnalò come falso nel convegno di Paradiso l'anno scorso.


Quale delle due ipotesi si adatta meglio ai fatti?


a) Un pilota riprende una contrail molto bella e decide di mettere il video su Youtube per burlarsi dei sostenitori delle "scie chimiche" e continua a beffarsi di loro (commentando "nice job", "bel lavoro", su Tanker Enemy) quando abboccano all'esca.


b) Un pilota riprende un'operazione militare ultra-top-secret e la mette in bella vista su Youtube, dove è facilissimo risalire a chi ha pubblicato il video, con tutte le conseguenze nefaste del caso.


Se fossero state le autorità a pizzicarlo, è davvero difficile pensare che avrebbero lasciato online un video che mostrasse in grande dettaglio il funzionamento della loro tecnologia segretissima. Avrebbero rimosso il video direttamente.

Converrà con me che è difficile rimuovere qualcosa che nel frattempo è stato scaricato e postato altrove da centinaia di persone, no? Vero è che la persona in questione avrebbe dovuto essere più prudente e dar retta al collega: "Oh God, don't... don't video it right now!" e "Don't... don't do any [incomprensibile]."


› Altrimenti, che motivo avrebbe avuto di commentare inizialmente un post del suo "odiato" Marcianò scrivendo:


Se "odiato" si riferisce a eventuali miei sentimenti nei confronti di Rosario Marcianò, è un'espressione del tutto fuori luogo. Ma non ha importanza.

L'avevo messo tra virgolette per ironizzare sulla sua ben nota scarsa simpatia nei confronti di Rosario Marcianò, comunque chiedo venia per questo...


› Nice job tanker enemy... I like the enhancements. Btw, I took the video while we were flying over Canada. Thanks for translating the video so more people will understand what's going on. I'll post more as I see them.


Lo so, l'umorismo dei piloti a volte è difficile da cogliere.

Be', sono pilota anch'io e, ritengo, anche dotato di un certo umorismo, ma in questo caso proprio non riesco a coglierlo...


› Inoltre, nel dialogo fra i piloti non è affatto vero che uno dice che "se la ripresa va su Youtube qualcuno penserà che si tratti di una prova schiacciante di 'scie chimiche'." Non prendiamoci in giro. Il dialogo è più o meno:› "Lo vedi che spruzza la scia chimica?"
› "Già"
› "Siamo proprio sopra di loro"
› "Infatti"
› "Mi sa che lo metterò su youtube"
› "È come se spruzzasse qualcosa dall'estradosso delle ali"


Trascrivo testualmente, nei limiti di quanto si riesce a capire nell'audio molto disturbato:


1:00 (prima non c'è parlato):
Persona che riprende: "You see it... You see him spraying that chemtrail?"
Altra persona: "Yeah. Good luck we're above him".
PCR: "I know."
AP: "'Cause we'd be dead right now!"
AP: [incomprensibile]
PCR: "I'm gonna put this on Youtube."
AP: (Risata) "Are you videoing it right now?"
(pausa)
AP:"Oh God, don't... don't video it right now!"
PCR: "It's like it's spraying out of the top of its wings."
AP: "Don't... don't do any [incomprensibile]."


È umorismo. Il tono della risata e della voce dell'altra persona, che "supplica" di non riprendere, è inequivocabile.

Forse sarà inequivocabile per lei, ma non per me... né per molte altre persone, un paio delle quali piloti professionisti in attività.


Per non parlare di quell'"It's like": è "come se" spruzzasse. Sta dicendo che _somiglia_ a uno spruzzo, quindi non lo è.

O forse "è come se lo spruzzo originasse da".

A parte tutto, resta il problema di fondo: perché gli artefici di una presunta cospirazione pericolosa e segretissima dovrebbero essere così cialtroni da lasciar riprendere un video che rivela il loro lavoro letale e poi lasciarlo addirittura pubblicare?

Infatti, quando si sono accorti della "cazzata" ci hanno messo una pezza... (vedi mio commento precedente) solo che, come si dice qui in Veneto, "L'è pezo el tacon del buso" (è peggio la toppa del buco).

› D'altra parte, non riesco proprio a capire come si possa parlare di "contrails" aerodinamiche anche in questo caso, in cui si vede benissimo che si tratta di qualcosa di completamente diverso


Non direi. La contrail aerodinamica si forma regolarmente sulle superfici alari. È un fenomeno ben conosciuto e documentato. Un esempio fra tanti: un Airbus A330 della Lufthansa, marche D-AIMC, in volo sopra il Mare del Nord il 10 agosto 2004. Foto di Sigurdur Benediktsson, pubblicata su Airliners.net.


Qui trova i link alle pubblicazioni tecniche che descrivono il noto fenomeno delle scie di condensazione aerodinamiche.


http://sciechimicheinfo.blogspot.com/2008/10/16-perche-ci-sono-anche-fotografie-in.html


Trovo abbastanza sorprendente che un pilota come lei non sia a conoscenza di questi fenomeni e di questa documentazione. Ha provato a discuterne con i suoi colleghi di volo?

Sono perfettamente a conoscenza di questi fenomeni, solo che non è quello che osservo nel video. E, sì, ne ho discusso con alcuni colleghi piloti. A questo proposito, le dirò che da tempo mi frulla un'idea piuttosto interessante e credo sia giunto il momento di tradurla in realtà, ma non mi chieda di cosa si tratta... non vorrei rovinarle la sorpresa! Un po' di pazienza, e vedrà...

› ma tant'è... come al solito, ognuno vede ciò che vuole vedere. Naturalmente può includere questo mio commento alla nostra discussione.

Benissimo, lo farò volentieri.

Ci conto. Naturalmente aggiunga anche queste ultime notazioni...


› Alla prossima!

› Tom Bosco/NEXUS

Cordiali saluti
Paolo.

Aloha

Tom

La discussione prosegue qui.

domenica 31 maggio 2009

Dibattito sulle "scie chimiche" / 2

Tom Bosco ha risposto alla mia tornata di considerazioni nel dibattito sul fenomeno delle "scie chimiche". Sono in vacanza fino a lunedì, per cui per ora mi limito a segnalare l'intervento di Bosco, rinviando commenti e risposte ai prossimi giorni.


1 giugno 2009


Rieccomi rientrato dalle vacanze: pubblico qui sotto integralmente l'intervento di Tom Bosco così come compare oggi sul suo sito, con due sole modifiche:

  • Il testo è stato reimpaginato per chiarezza, aggiungendo le sigle "PA" e "TB" per chiarire chi scrive, ma senza alternarne il contenuto.
  • L'URL dei video, se cifrato in originale e quindi non copiaincollabile qui, è stato sostituito con la versione equivalente non cifrata.

SCIE CHIMICHE: LA STORIA INFINITA...



“Non puoi vedere una cosa se non credi che esista.” – Terry Brooks




O, perlomeno, se non prendi almeno in considerazione la possibilità che possa esistere. Credo che il punto nodale della controversia sia proprio questo: da quanto mi è stato dato di vedere, la fazione degli scettici a oltranza che lei magnificamente rappresenta si è sempre prodigata nel cercare di smontare qualunque questione travalicasse i limiti della cosiddetta “normalità” e mettesse in discussione le fondamenta stesse di quella che definiamo “realtà condivisa”. Capita così che nel calderone delle “leggende metropolitane” da “sbufalare” (personalmente trovo squallido e al contempo maleficamente geniale l’uso di questo neologismo, parte di un preciso e raffinato protocollo di condizionamento psicologico, confezionato ad hoc da gente che conosce bene il proprio mestiere…) trovino pari dignità Wanna Marchi e l’11 settembre, il mago Otelma e le scie chimiche, allo scopo di ingenerare la falsa impressione che il substrato di origine di tutte queste svariate questioni sia riconducibile a null’altro che all’imbroglio, alla frode o alla vera e propria paranoia di alcuni individui.

Vorrei aggiungere che trovo estremamente difficile, in questo preciso momento (28 maggio, ore 15.03), attenermi alle regole di un confronto pacato su questo argomento, tale è il disgusto che provo nel dover stare qui a discutere in maniera "politicamente corretta" sull'esistenza o meno delle cosiddette "scie chimiche" mentre nel cielo sopra la mia testa imperversa un'attività aerea senza precedenti: da stamattina alle 9 (quando il cielo era limpido, azzurro, terso, e non c'era un aereo a pagarlo) è iniziato uno spettacolo tale che definire allucinante non gli rende giustizia. In qualunque momento guardassi il cielo, potevo osservare e contare da un minimo di sei velivoli sino anche a nove-dieci, tutti con le loro belle scie persistenti che si mescolano tra loro. Il cielo è ormai una brodaglia lattiginosa, e io dovrei accettare l'idea di essere un paranoico, che il traffico osservato sia del tutto normale e che quelle siano normalissime scie di condensazione...


Premesso questo, entriamo nel merito delle sue osservazioni.

[PA] […] questo è il nucleo del problema. Lasciamo stare le polemiche personali e i tranelli veri o presunti: che prove ci sono dell'esistenza delle "scie chimiche"? Quelle che sono state presentate finora non sono risultate convincenti e infatti non vengono accettate dalla comunità degli addetti ai lavori. Anzi, molto spesso il lavoro di verifica ha rivelato che si tratta di errori o di falsi.

Scusi, Attivissimo, ma da chi sarebbe rappresentata questa “comunità degli addetti ai lavori”? Su quali basi costoro hanno espresso le proprie valutazioni? Dando un’occhiata ai vari argomenti a sostegno della realtà del fenomeno delle “scie chimiche”, tutti presumibilmente analizzati, spiegati e destituiti da qualsiasi fondamento proprio nel suo sito, ho trovato affermazioni sorprendenti, quando non addirittura fuorvianti, di questi sedicenti “addetti ai lavori”, come questa:

2.08. Dai radiosondaggi si può capire se sussistono le condizioni per la formazione o la persistenza delle scie?
No. Quest'idea nasconde una serie di passaggi logici dati per scontati che vale la pena esaminare. I radiosondaggi sono misurazioni eseguite da pochissimi centri meteorologici in Italia, tramite il lancio di palloni equipaggiati con sonde. Tali sonde salgono fino a quote molto alte (anche 30.000 m) e forniscono al centro di controllo a terra i dati di temperatura, umidità e pressione lungo tutto il loro percorso. Per poter esaminare i dati delle radiosonde e capire se la formazione delle scie di condensazione è possibile, dovrebbero essere veri almeno tre assunti principali:
1. I radiosondaggi dovrebbero offrire misure perfette ed esenti da errori;

2. I valori dei radiosondaggi non dovrebbero variare significativamente a distanza di molti chilometri e di molto tempo dal punto e dall'ora di misurazione;
3. Le condizioni di formazione da confrontare dovrebbero permettere, con precisione assoluta, di definire se la scia di condensazione si formerà o meno.
Nessuno di questi tre assunti è vero:
1. I radiosondaggi, come ogni strumento, commettono errori spesso abbastanza vistosi; siccome viene usata una sola sonda, non è possibile fare un trattamento statistico dei dati cercando di avvicinarsi al valore vero.

2. Come si è già detto, la variabilità delle condizioni atmosferiche è molto alta: una misura puntuale non può in alcun modo fornire con precisione la situazione in quota, né il variare di tale situazione col passare del tempo.

3. Le condizioni teoriche per predire la formazione derivano da modelli che sono semplificazioni delle reali condizioni e che sono tutt'altro che infallibili nelle loro previsioni, soprattutto se si cerca di usarli senza saperlo fare e senza conoscerne caratteristiche, limiti e fallibilità.

Straordinario. Questo significa che quando, come pilota, io compilerò un piano di volo basandomi su questi dati atmosferici relativi alle varie quote, non dovrò darmi troppa pena per cercare di capire se, ad esempio, incontrerò o meno condizioni favorevoli alla formazione di ghiaccio sulle ali, o un forte vento in prua che potrebbe farmi consumare molto più carburante del previsto e addirittura impedirmi di giungere a destinazione, perché “la variabilità delle condizioni atmosferiche è molto alta”. Detta in altre parole, le tecniche di pilotaggio e navigazione che vengono tuttora insegnate nelle scuole di volo in tutto il mondo sono una semplice approssimazione, quando non una perdita di tempo, dato che comunque le condizioni climatiche in quota sarebbero una sorta di esercizio statistico, quando non un terno al lotto. Fortuna vuole (e i sedicenti esperti hanno convenientemente dimenticato di citare questo fatto) che la raccolta e l’interpretazione dei dati atmosferici relativi alle varie quote e rotte si basano anche sulle informazioni fornite dai piloti in volo, il che garantisce che i bollettini relativi alle condizioni presenti in quota siano regolarmente aggiornati e quindi ragionevolmente accurati.

[PA] Posso chiederle qual è la sua "best evidence" dell'esistenza del fenomeno?

Direi proprio quella che il passo citato sopra cerca convenientemente di smontare: il fatto che in innumerevoli circostanze un numero spropositato di velivoli si trovassero ad emettere lunghe scie persistenti occupando uno spazio di cielo che in quel momento, stando ai dati forniti dagli enti preposti, non offriva condizioni meteorologiche favorevoli alla formazione di scie di condensazione. A maggior ragione quando alcuni di questi velivoli, occasionalmente, si trovavano a quote considerevolmente inferiori alle minime necessarie a innescare detto fenomeno (fatto del quale sono stato personalmente testimone svariate volte).

Uno di questi casi è ben documentato da questo breve video, girato nei dintorni di Torino il 6 ottobre 2003, del quale posseggo la versione integrale che offre certamente una migliore qualità e definizione:

video


Mi sembra del tutto evidente (anche basandomi sulle dichiarazioni dell’operatore che ha effettuato la ripresa), che il velivolo inquadrato sta volando a una quota considerevolmente inferiore ai canonici 8.000+ metri… Si può notare come esso emetta delle scie piuttosto persistenti lungo l’intero bordo di uscita delle due semiali. Naturalmente, anche in questo caso ognuno vedrà quello che vuole vedere, come chi tira in ballo trecce di Berenice e altri effetti di condensazione aerodinamica che potrebbero teoricamente spiegare il fenomeno osservato (ma non certo la lunghezza delle scie emesse dall’aereo in questione), però le condizioni meteo di quel giorno non lo giustificano.

[PA cita TB] Esiste in rete una mole di documenti, brevetti, analisi, discussioni, tale che chiunque sia dotato di sano buonsenso e un minimo di volontà e intelligenza potrà valutare e discernere come stiano realmente le cose.

[PA] Ecco, io le chiederei di indicarmi questi documenti, che lei già conosce e che quindi non dovrebbero comportarle troppo impegno.

Scusi, ma a questo punto mi sento preso in giro: lei conosce benissimo questi documenti, riportati in tutti i principali siti che si occupano del fenomeno delle scie chimiche.

Brevetti potenzialmente collegati al fenomeno delle scie chimiche (ho selezionato i più interessanti):
US PATENT 4,948,050 (Picot)
US PATENT 4,412,654 (Yates et al.)
US PATENT 3,813,875 (Paine et al.)
US PATENT 6,315,213 (Cordani)
US PATENT 5,003,186 (Chang et al.)
US PATENT 3,899,144 (Werle et al.)

Il brevetto del sistema HAARP (elemento fondamentale per il progetto che segue)
US PATENT 4,686,605 (Eastlund)

Possedere il Clima entro il 2025

Lo Space Preservation Act 2001, dove compare proprio il termine "chemtrails"

Questi sono due documenti davvero illuminanti:

Modificazione del Clima

Riscaldamento Globale

Per ulteriori documenti, suggerisco le seguenti pagine web: 1, 2

Comunque sia, persino la RAI ha confermato l'esistenza di queste "scie chimiche", sebbene lo abbia fatto parlando di quelle russe (scie comuniste!)

[PA cita TB] Per quanto mi riguarda, io vedo quello che vedo, e in questo sono spalleggiato da persone estremamente qualificate, come un ingegnere aeronautico, un ex-pilota da caccia, o un biologo di sua conoscenza: ma da quello che ho letto sul suo blog, non mi sembra che lei o i suoi sodali abbiate mostrato il benché minimo rispetto nei suoi confronti e verso le argomentazioni da lui presentate

[PA] Posso chiedere quali sono le argomentazioni tecniche dell'ingegnere aeronautico e dell'ex pilota?

L’ingegnere aeronautico penso lo conosca bene; si tratta dell’ing. Luigi Fenu, che ha scritto questo interessante articolo di contestazione a un discutibile servizio pubblicato dalla rivista Focus, nonché un'interessante presentazione PowerPoint sulle scie di condensazione.

L’ex pilota è un ufficiale dell’AMI con più di trent’anni di servizio, il quale si è definitivamente convinto della natura anomala di queste scie quando ne ha osservata una lunga, densa e persistente scorrere a fianco del monte Terminillo (mi sembra si trattasse del Terminillo) e se lei verifica, questa cima raggiunge i 2217 metri (fosse anche stato il Gran Sasso, 2912 metri, rimaniamo abbondantemente al di sotto dei 3000 metri). Ritengo che un professionista con migliaia di ore di volo al suo attivo sappia interpretare correttamente il fenomeno alla luce della propria esperienza.

[PA] Per quanto riguarda il biologo, presumo lei si riferisca al Dott. Pattera. Non si tratta di rispetto: si tratta di fatti. Il dottor Pattera fa affermazioni errate, rifiuta l'evidenza dei fatti documentati dalla letteratura e dileggia chi gli fa notare i suoi errori portando fatti a supporto. Questo è un comportamento che non induce al rispetto. Mi riferisco alla questione dei cosiddetti "ragni migratori", che spiegano alcuni fenomeni apparentemente legati alle cosiddette "scie chimiche": Pattera ne nega l'esistenza. Ma la loro esistenza è documentata dai tempi di Darwin e basta una sfogliata al Journal of Arachnology per trovare la letteratura specialistica che ne conferma la dispersione anche oltre 5000 m d'altitudine…



Ammettiamo pure l’esistenza di questi “ragni migratori”: quali prove potete fornire a sostegno di questa ipotesi di lavoro? Le analisi del Dr. Pattera mi sembra evidenziassero una componente artificiale nei campioni da lui esaminati. In questo caso, mi sembra siate voi in difetto. E poi, Pattera non è l'unico ad aver presentato documentazione al riguardo: 1, 2.


[PA cita TB] …né ho motivo di pensare che tale atteggiamento sarebbe diverso nei confronti degli altri. Come dicevo, “per ogni esperto, esiste un esperto uguale e contrario”.

[PA cita TB] Su questo mi permetto di dissentire. Non c'è nessun paper di letteratura specialistica che confermi le tesi del dott. Pattera o delle "scie chimiche" in generale. La stragrande maggioranza degli addetti ai lavori conferma che le "scie chimiche" sono semplici contrail male interpretate da persone non esperte. Non si tratta di "uguale e contrario": si tratta di un'esigua minoranza di non esperti contro un enorme numero di esperti. Per esempio, non mi risulta che nessuno dei 52.500 piloti dell'Air Line Pilots Association statunitense abbia mai espresso sostegno alla tesi dell'esistenza delle "scie chimiche". Nessun meteorologo si è espresso pro-scie, ma molti lo hanno fatto per chiarire che il fenomeno è un abbaglio. Lei, nella sua esperienza di pilota, ha mai visto con i suoi occhi una scia persistente alle quote (2000 m o meno) asserite dai sostenitori delle "scie chimiche"?

Non a 2000 metri o meno, ma sicuramente tra i 2500 e i 3000. La prima volta, e la più eclatante, è stato nel maggio del 1999, intorno a Rovigo. Due velivoli su rotte parallele, separati da circa 5 miglia nautiche, da est verso ovest. Uno spettacolo che non dimenticherò mai.

[PA cita TB] Quindi, che cosa dovrei fare? Perdere ore preziose per raccogliere e catalogare tutto il materiale in mio possesso, allo scopo di ribattere punto per punto alle innumerevoli questioni inerenti materie come la meteorologia, il clima, l’aerodinamica, la chimica, la biologia, la geologia, la nanotecnologia, l’elettronica, la geopolitica, l’economia, etc., tutte fondamentali per una comprensione del complesso fenomeno delle scie chimiche nella sua interezza?

[PA] No. Basterebbe cominciare da un punto singolo, molto semplice: le "scie chimiche" esistono? Che prove ci sono? Se le prove reggono, allora discutiamo di tutto il resto. Ma è da qui, a mio avviso, che dobbiamo partire.

Bene, mi sembra di aver fornito un argomento piuttosto solido. Sono inoltre convinto che le scie chimiche facciano parte di un sistema integrato per il controllo e la manipolazione del clima, del quale apparentemente l’elemento centrale è il progetto HAARP. In questo mi trovo in totale sintonia col Generale Fabio Mini. Anche il parlamento europeo se ne è preoccupato.

Ritengo inoltre che una delle zone critiche di questo programma sia al largo delle coste atlantiche di Francia e Spagna, in corrispondenza del Golfo di Biscaglia, dove una costante e intensa attività documenta i tentativi (spesso riusciti) di “bloccare” o “deviare” i fronti freddi e umidi in arrivo sul continente europeo. Ho ascoltato più di una testimonianza diretta da passeggeri in volo sull'Atlantico che parlavano di istruzioni a chiudere tutte le tendine parasole, di giorno e di notte, da parte del personale di volo, proprio in corrispondenza di quest'area. Naturalmente chi ha sbirciato da dietro le tendine ha visto coi propri occhi qualcosa che rasentava l'incredibile...

Sulle eventuali ragioni di tale programma, posso senz’altro rimandare al famoso documento “Possedere il Clima entro il 2025” redatto dall’USAF, che ho citato sopra e che lei senz’altro conosce bene.

[PA cita TB] Personalmente ritengo manchi ancora un elemento di prova fondamentale per dirimere una volta per tutte la questione delle scie chimiche, e mi sto adoperando per ottenerlo. Quando ne potrò disporre, sarò lieto di aprire una discussione con lei a tal proposito, così da focalizzarci su una questione specifica ma potenzialmente risolutiva. Spero proprio di riuscire a concretizzare tutto entro l’anno in corso.

[PA] Interessante. Le posso chiedere qual è quest'elemento?

Quello che avrebbero dovuto raccogliere gli enti preposti con mezzi appositi, se davvero avessero voluto dirimere la questione una volta per tutte, e che nonostante le sollecitazioni di migliaia di cittadini non hanno fatto. Un campionamento dell’atmosfera in quota, in concomitanza col verificarsi del fenomeno in questione.

[PA cita TB] Dati i precedenti, non mi aspetto in ogni caso un suo ripensamento sulla questione. Dai suoi facili sarcasmi, mi sembra di capire che il suo scetticismo spazia virtualmente in ogni ambito dello scibile umano. Beato lei che è confortato dalle certezze della “scienza”: io l’unica certezza che ho è quella di non averne.

[PA] Tutt'altro, Sig. Bosco. Di fronte a prove inoppugnabili, io sarei disposto a cambiare idea, come lo è la comunità tecnica. Io non rifiuto i fatti: chiedo solo che siano ben dimostrati. Non confonda lo scetticismo con la cautela e la certezza con la prudenza. La massa delle evidenze scientifiche, finora, indica che è ragionevole affermare che le "scie chimiche" non esistono. Ma il metodo scientifico impone che, di fronte a dimostrazioni inoppugnabili di un fenomeno, tale fenomeno venga accettato come scientifico. Questo finora non è successo, ma se avvenisse, sarei il primo a ripensare la mia posizione.

Qui ci troviamo in un paradosso alla Comma 22: “Non esistono studi scientifici che attestino l’esistenza delle scie chimiche, quindi predisporre uno studio mirato a dimostrarne l’esistenza non è necessario.” A me sembra che tutta la letteratura scientifica alla quale fa riferimento parta sempre e comunque dal presupposto che si tratti di scie di condensazione, ma non ho mai visto alcun elemento che provi categoricamente che si tratti solo ed esclusivamente di questo fenomeno naturale, dato che certi meccanismi fisici sono comuni a entrambe le modalità (ad esempio, i nuclei di condensazione). Questo perché non è mai stato avviato un programma di ricerca (se escludiamo i tanto vituperati ricercatori indipendenti…) volto ad indagare la presenza o meno di particolato metallico in quota, come affermano i sostenitori della tesi “chimica”. E non mi si venga a citare il ridicolo test sul carburante avio presentato da Discovery Channel: dove sta scritto che gli eventuali composti chimici verrebbero nebulizzati attraverso gli scarichi della turbina?

[PA] Sono semmai i sostenitori dell'esistenza delle "scie chimiche" che dimostrano certezze incrollabili e arrivano ad affermare che le foto di contrail pre-1990 sono falsi e che persino Life li commette per mascherare la cospirazione. Lei condivide queste posizioni?

Mi sembra di aver già risposto alla questione delle foto di Life, e anche alla questione delle certezze incrollabili. Non nego vi siano degli eccessi intorno alla controversia delle scie chimiche, ma mi sembra siano equamente ripartiti da ambo le parti. Ad esempio, come devo interpretare secondo lei questa foto del suo sodale “Peyote” che ho trovato in rete?



[PA] Le chiedo, in conclusione, il consenso alla pubblicazione della sua cortese risposta. Anche se lei ha per ora detto di no a un dibattito, credo sia giusto che i nostri lettori sappiano che il dialogo è possibile e che c'è disponibilità da parte sua e interesse a fare sperimentazione per dirimere la questione, e questi sono atteggiamenti lodevoli e costruttivi.

Mi auguro che le sue parole siano sincere, data l’assoluta serietà della questione. Da quanto ho visto e letto sinora, mi permetto di essere piuttosto scettico, ma sempre pronto a rivedere la mia posizione. Naturalmente non mi aspetto che questo mio sintetico intervento possa indurla a rivedere la sua. È proprio il nostro approccio che è diametralmente opposto: il suo è caratterizzato da uno scientismo riduzionista che cerca di scomporre tutto in fattori spiegabili razionalmente; il mio è di tipo più olistico, onnicomprensivo. Sarà una deformazione professionale dovuta al fatto di dirigere da anni una rivista che si chiama NEXUS, che in latino significa “nesso”. In altre parole, un modello informativo che si propone di trovare e mostrare connessioni fra elementi apparentemente slegati fra loro.

In conclusione, sono più che convinto che presto il corso degli eventi renderà inequivocabilmente giustizia a molti argomenti attualmente oggetto di controversie. In realtà sta già accadendo, ma non ne abbiamo ancora una chiara percezione a causa di un modello culturale sorpassato e a un sistema mediatico ancora troppo supino a certi interessi di parte che vorrebbero che tutto continuasse a rimanere com’è. Ma si sta sempre più avvicinando il momento in cui ognuno di noi dovrà scegliere da che parte stare.

Io la mia scelta l’ho già fatta da tempo, e a quanto pare questo vale anche per lei. Mi auguro che, indipendentemente dalle reciproche posizioni, si possa mantenere quanto meno un atteggiamento rispettoso nei confronti di quelle altrui. Comunque sia, ho apprezzato i toni civili entro i quali, almeno per il momento, siamo riusciti a confinare questa discussione. Qualora si rendesse necessario, la riprenderemo, anche se preferirei fosse in presenza di elementi radicalmente nuovi, che siano a favore o a sfavore di un'ipotesi o dell'altra. Se siamo qui ancora a discutere sulla realtà del fenomeno o sulla bufala, un motivo ci sarà pure... e personalmente ho le idee piuttosto chiare in proposito.

Qui di seguito, alcune foto col relativo commento.



Una classica "griglia" di scie al tramonto. Scie di condensazione, o qualcos'altro?


Due esempi fotografici di fronte ai quali trovo davvero grottesco sentir parlare di normali "scie di condensazione"...


Dificile pensare che in aerovia il traffico civile segua rotte di questo tipo...



...mentre in questo caso e in quello successivo, a giudicare dai raggi di virata così stretti...


...si tratta senz'altro di velivoli militari relativamente piccoli: caccia o caccia-bombardieri.


Un MD-80 in versione "sprayer": si noti la corposa scia emessa lungo l'intero bordo di uscita delle semiali...


Scie di condensazione? Ci vuole una bella dose di fantasia e di coraggio per pensare che del semplice vapore acqueo possa produrre effetti del genere...


Ho sentito tirare in ballo effetti di condensazione "aerodinamica" per foto come questa. Non nego affatto che possano prodursi, ma così lunghi e persistenti?


Oooops... un aereo lascia la scia e l'altro invece no. Due porzioni di atmosfera "separate in casa"?


Un altro esempio di atmosfere diverse in uno spazio ristretto. Stando a un comandante Swissair che ha commentato questa foto, la cosa è possibile ma in questo modo estremamente improbabile, per non dire impossibile. È più verosimile l'esaurimento di un serbatoio e il passaggio ad un altro, o qualcosa del genere...


Normali scie di condensazione? Davvero?


Esempi di anomale rifrazioni dovute al particolato rilasciato dalle solite "scie chimiche"...


Una "mammatus", formazione nuvolosa teoricamente piuttosto rara ma, chissà perché, sempre più frequente in numerose località del vecchio e del nuovo continente...


Modificazione elettromagnetica del clima? I meteorologi cos'hanno da dire in proposito?