giovedì 30 ottobre 2008

8.01. Cosa sono i filamenti appiccicosi che si notano al suolo dopo il passaggio degli aerei che fanno scie anomale?

Sono filamenti prodotti dalle numerosissime specie di ragno che migrano facendosi trasportare dal vento grazie al rilascio di un tipo particolare di seta, simile alla ragnatela, che viene usato come vela, in un fenomeno noto agli entomologi e aracnologi come ballooning.

L'immagine qui accanto, tratta dal documentario della BBC The Living Planet di David Attenborough (1984), mostra appunto un prato coperto dall'enorme numero di questi filamenti abbandonati dai ragni.

I filamenti segnalati dai sostenitori delle tesi delle "scie chimiche" vengono ritrovati proprio in concomitanza con i momenti di migrazione degli aracnidi e le analisi chimiche svolte su di essi confermano che si tratta di materiale organico compatibile con la seta dei ragni.

Alcuni sostenitori della tesi delle "scie chimiche" affermano che questi ragni aerei non esistono e sono una leggenda metropolitana inventata per giustificare la presenza di questi filamenti insoliti. In realtà il ballooning è un fenomeno descritto già da Aristotele e Darwin e ben documentato nella letteratura specialistica moderna e persino, appunto, dai documentari della BBC: un elenco di pubblicazioni è disponibile in questo articolo.



La letteratura specialistica documenta inoltre che durante queste migrazioni i ragni possono raggiungere oltre 5000 m di quota ed essere trasportati per centinaia di chilometri. Qui sotto vedete alcuni fotogrammi del già citato documentario della BBC che mostra la cattura mediante un aspiratore di insetti a oltre 6000 m di quota in aerostato.









Non c'è alcuna prova concreta di una relazione di questi filamenti con le "scie chimiche": semplicemente, alcuni osservatori hanno notato la presenza di scie di condensazione in cielo e, poco dopo, la presenza di questi filamenti e hanno collegato mentalmente i due eventi.